Giovedì della settimana della IV Domenica dopo l'Epifania

Sir 26, 1-16; Sal 127 (128); Mc 6, 33-44

Fortunato il marito di una brava moglie, il numero dei suoi giorni sarà doppio. Una donna valorosa è la gioia del marito, egli passerà in pace i suoi anni. Una brava moglie è davvero una fortuna, viene assegnata a chi teme il Signore. Ricco o povero, il suo cuore è contento, in ogni circostanza il suo volto è gioioso. (Sir 26,1-4)

Chi è sapiente sa riconoscere che le sue fortune sono come un dono proveniente dal Signore. Così avviene a chi si sposa e quindi può gioire del fatto che la sua vita è interamente condivisa. Si può essere ricchi, oppure avere una lunga vita, ma una persona accanto fa sì che tutto sia moltiplicato. Chi mette la propria esistenza in comune con un’altra persona riceve un cuore contento, esso consente di interpretare positivamente ogni evento perché anche le difficoltà sono più leggere quando sono condivise.

Preghiamo

Beato chi teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Della fatica delle tue mani ti nutrirai,
sarai felice e avrai ogni bene.

dal Salmo 127 (128)

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