Lunedì della settimana della IV Domenica dopo l'Epifania

Sir 24, 30-34; Sal 102 (103); Mc 5, 24b-34

Io, la sapienza, come un canale che esce da un fiume e come un acquedotto che entra in un giardino, ho detto: «Innaffierò il mio giardino e irrigherò la mia aiuola». Ma ecco, il mio canale è diventato un fiume e il mio fiume è diventato un mare. Farò ancora splendere la dottrina come l’aurora, la farò brillare molto lontano. Riverserò ancora l’insegnamento come profezia, lo lascerò alle generazioni future. Vedete che non ho faticato solo per me, ma per tutti quelli che la cercano. (Sap 24,30-34)

La sapienza del Signore è caratterizzata dall’abbondanza che nasce dal poco, ma si allarga sempre più. Questo allargamento si ottiene tramite una diffusione tra le persone, la possibilità che lo spirito del Signore si diffonda è data dalle singole persone che può incontrare e che si fanno a loro volta tramite della sua parola.
Si tratta di persone che hanno a cuore non solo loro stesse, ma anche coloro che ancora non conoscono, come le generazioni future; persone capaci di fare proprio lo stile della sapienza, essa si diffonde perché non trova il senso della fatica in un beneficio egoistico, ma nella possibilità di farsi accanto a tutti coloro che condividono la ricerca.

Preghiamo

L’amore del Signore è da sempre,
per sempre su quelli che lo temono,
e la sua giustizia per i figli dei figli,
per quelli che custodiscono la sua alleanza
e ricordano i suoi precetti per osservarli.

dal Salmo 102 (103)

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