Sir 44,1; 45,23 – 46,1; Sal 77 (78); Mc 3,22-30

Vi infonda Dio sapienza nel cuore, per giudicare il suo popolo con giustizia, perché non svanisca la loro prosperità e la loro gloria duri per sempre. Valoroso in guerra fu Giosuè, figlio di Nun, successore di Mosè nell’ufficio profetico; secondo il suo nome, egli fu grande per la salvezza degli eletti di Dio, compiendo la vendetta contro i nemici insorti, per assegnare l’eredità a Israele. (Sir 45,26-46,1) 

Giosuè riesce a portare a compimento ciò che era stato promesso a Mosè, cioè fare entrare il popolo nella terra dove vivere in libertà. Quell’impresa fa di Giosuè un personaggio fondamentale, ma anch’egli lo è non tanto in virtù delle proprie doti, la sua grandezza dipende dal fine che raggiunge, «la salvezza degli eletti di Dio». Si tratta di imparare ad avere uno sguardo nuovo sulla storia, una capacità di interpretare ogni fatto non solo tramite i suoi effetti, ma sapendo riconoscere in ogni momento il legame che ha con il progetto di salvezza che Dio attua in ogni giorno.

Preghiamo

Il Signore li fece entrare nei confini del suo santuario,
questo monte che la sua destra si è acquistato.
Scacciò davanti a loro le genti
e sulla loro eredità gettò la sorte,
facendo abitare nelle loro tende
le tribù d’Israele.

dal Salmo 77 (78)

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