Gen 2,18-25; Sal 1; Pr 1,1a.20-33; Mt 5,1-12a

 

"Tornate alle mie esortazioni: ecco, io effonderò il mio spirito su di voi e vi manifesterò le mie parole. Perché vi ho chiamati ma avete rifiutato, ho steso la mano e nessuno se ne è accorto. Avete trascurato ogni mio consiglio e i miei rimproveri non li avete accolti".  (Pr 1,23-25)

 

Il tempo di Quaresima ci chiede di muoverci tra due tensioni ugualmente importanti: da una parte riconoscere che abbiamo lasciato spazio al disinteresse nei confronti della voce e dei gesti di amore di Dio, e che non abbiamo dato retta ai suoi consigli. La Parola di Dio nel libro dei Proverbi ce lo ricorda con un filo solo sottile di tristezza. Sembra un rimprovero bonario, perché preceduto dall’altra considerazione: Dio continua a effondere il suo spirito e a farci dono delle sue parole. Dio non cessa di accompagnarci con il suo consiglio e la sua grazia, rimane bonariamente al nostro fianco, ci chiede una rinnovata passione per i suoi gesti, ci offre un’altra e un’altra possibilità…

 

Preghiamo

 

Mostrami, Signore, la tua via,

perché nella tua verità io cammini;

tieni unito il mio cuore,

perché tema il tuo nome.

Ti loderò, Signore mio Dio, con tutto il cuore

e darò gloria al tuo nome sempre,

perché grande con me è la tua misericordia:

hai liberato la mia vita dal profondo degli inferi.

(dal Salmo 86)

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