ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE

 

Is 7,10-14; Sal 39 (40); Eb 10,4-10; Lc 1,26b-38

 

Per questo, entrando nel mondo, Cristo dice: Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo invece mi hai preparato. Non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato. Allora ho detto: “Ecco, io vengo – poiché di me sta scritto nel rotolo del libro – per fare, o Dio, la tua volontà”. (Eb 10, 5-7)

 

 

Come accade per Gesù, il Figlio fattosi uomo; come accade per Maria, che mette la sua vita nelle mani di Dio e della sua volontà; così anche per noi accada di riconoscere le vie attraverso le quali offrire la vita per il meraviglioso disegno di Dio. È la nostra vita, il nostro corpo, sono i nostri giorni e le nostre energie ciò con cui possiamo rispondere e corrispondere alle attese di Dio. Forse – e soprattutto in Quaresima – ci può accadere di pensare che qualche piccolo gesto o “sacrificio” possa risolvere la questione della nostra dedizione a Dio… Semmai le nostre rinunce possono essere un segno visibile e concreto di un desiderio più ampio e totalizzante di mettere la vita nelle mani di Dio e compiere la sua volontà.

 

 

Preghiamo

 

Allora ho detto: “Ecco io vengo.

Nel rotolo del libro su di me è scritto

di fare la tua volontà:

mio Dio, questo io desidero;

la tua legge è nel mio intimo”.

Ho annunciato la tua giustizia nella grande assemblea;

vedi: non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai.

(dal Salmo 40)

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