Dopo la deposizione di Gesù dalla croce è il momento del silenzio: un silenzio radicale, nel quale, per un giorno, fare esperienza e condividere il silenzio di chi non ha alcuna speranza, di chi non crede ci sia un Dio a donare salvezza e resurrezione, di chi addirittura sperimenta il silenzio nelle relazioni, quando nulla ha più senso e anche gli altri non sembrano più prossimi.
La liturgia fa silenzio perché anche i cristiani possano sostare in quel silenzio privo di luce che è stato il sabato nel quale, morto Gesù, ogni speranza era perduta. Poter fare oggi quell’esperienza, guardando alla croce e nella certezza della risurrezione, è un’occasione preziosa, in quanto consente di condividere la sorte di molte donne e uomini del nostro tempo, chiedendosi in quale modo quella condivisione può trasformarsi in esperienza che dona vita.
Meditiamo il tuo amore
Sabato della Settimana Autentica

