Epifania del Signore

Is 60,1-6; Sal 71 (72); Tt 2,11-3,2; Mt 2,1-12

«Àlzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te». (Is 60,1)

Il profeta Isaia ricorda una visione di Gerusalemme e si serve di questa immagine per descrivere la salvezza che Dio opera in chi si rivolge a lui con fede. Il tempio di Gerusalemme sarà la meta di tutti i popoli della terra che accorreranno portando doni in abbondanza al rientro dall’esilio in Babilonia. Gerusalemme sarà gloriosa perché simbolo della fede del popolo di Israele e la magnificenza del regno sarà di giustizia, pace e prosperità. È un’immagine che ci aiuta a riflettere sul fatto che tutti i popoli sono chiamati a salvezza: con fermezza diciamo che nessun popolo è escluso. Come i Magi descritti nel Vangelo di oggi, seguiamo lo splendore di una stella, così da poter conoscere la gloria del Signore raccontata in questi giorni natalizi. Il nostro essere cristiani significa cercare continuamente Dio e la sua gloria. Il credente è colui che non si sente mai arrivato, ma con Gesù cerca di camminare verso «la beata speranza». Ogni cristiano abbia la forza di cercare Dio ogni giorno nel quotidiano e sia per tutti coloro che incontra colui che condivide con umiltà quello che di Dio è riuscito a scoprire.

Preghiamo

Nei suoi giorni fiorisca il giusto
e abbondi la pace,
finché non si spenga la luna.
E domini da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra.

(dal Salmo 72)

 

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