III feria prenatalizia "dell'Accolto"

Rut 2,4-18; Sal 102 (103); Est 5,1-18; Lc 1,39-46

«In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta». (Lc, 1,39-40)

Nella visita a Elisabetta, Maria si presenta come modello di carità. In che modo Maria è per la Chiesa esempio vivente di amore? Pensiamo alla sua disponibilità nei confronti della parente Elisabetta. Visitandola, la Vergine Maria non le ha portato soltanto un aiuto materiale, ma ha portato anche Gesù, che già viveva nel suo grembo. Portare Gesù in quella casa voleva dire portare la gioia, la gioia piena. Elisabetta e Zaccaria erano felici per la gravidanza che sembrava impossibile alla loro età, ma è la giovane Maria che porta loro la gioia piena, quella che viene da Gesù e dallo Spirito Santo e si esprime nella carità gratuita, nel condividere, nell’aiutarsi, nel comprendersi. La Madonna vuole portare anche a noi, a noi tutti, il grande dono che è Gesù; e con lui ci porta il suo amore, la sua pace, la sua gioia. Anche noi dobbiamo guardare a Maria prendendo esempio da lei nel portare Gesù all’umanità.

Preghiamo

Magnificat, magnificat, magnificat anima mea Dominum.
Magnificat, magnificat, magnificat anima mea.

(Taizè)

 

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