Venerdì della III settimana di Avvento

Ez 13,1-10; Sal 5; Sof 3,9-13; Mt 17,10-13

«Poiché tu benedici il giusto, Signore, come scudo lo circondi di benevolenza». (Sal 5)

Il Salmo 5 è una preghiera del mattino scritta sotto forma di supplica. La tonalità di fondo di questa supplica è segnata dalla tensione e dall’ansia per i pericoli e le amarezze che stanno per sopraggiungere. Ma non viene meno la fiducia in Dio, sempre pronto a sostenere chi crede in lui perché non inciampi nel cammino della vita. Il salmista si appella alla giustizia di Dio che deve prendere posizione contro il male e la malvagità. Un’onda di serenità e di gioia avvolge chi è fedele al Signore. La giornata che si apre davanti al credente, anche se segnata da fatiche e ansie, avrà sempre su di sé il sole della benedizione divina. Il salmista, che conosce in profondità il cuore e lo stile di Dio, non ha alcun dubbio: «Signore, tu benedici il giusto: come scudo lo copre la tua benevolenza» (cfr. Sal 5,13). Anche a noi è chiesto il coraggio di liberarci da ogni compromesso con la malvagità affidandoci al Signore.

Preghiamo

Tu ci sei necessario o vincitore della morte,
per liberarci dalla disperazione e dalla negazione
e per avere certezza che non tradisce in eterno.

(san Paolo VI)

 

 

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