Mercoledì della settimana della II Domenica dopo l'Epifania

Sir 44, 1; 46, 11-12; Sal 105 (106); Mc 3, 31-35

Ci sono poi i giudici, ciascuno con il suo nome: di coloro il cui cuore non commise infedeltà e di quanti non si allontanarono dal Signore, sia il loro ricordo in benedizione!  (Sir 46,11)

I giudici furono quei membri del popolo di Israele che, quando necessario, si assunsero il compito di difendere l’intero popolo, ormai nella terra promessa, dai nemici.
Non tutti i giudici furono fedeli al loro compito, ma per coloro che vissero l’alleanza con il Signore durante la loro vita, il libro del Siracide invoca un ricordo di benedizione. La possibilità che le proprie azioni siano ricordate come significative, perché compiute in favore di tutti, è un’occasione per ciascuno: tanto nelle grandi imprese quanto nelle scelte quotidiane, ciascuno ha il potere di scegliere se agire solo per sé oppure di riconoscere che tutto ha un valore comunitario.

Preghiamo

Chi può narrare le prodezze del Signore,
far risuonare tutta la sua lode?
Beati coloro che osservano il diritto
e agiscono con giustizia in ogni tempo.

dal Salmo 105 (106)

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