Giovedì della settimana della V domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

2Tm 1, 13 – 2, 7; Sal 77 (78); Lc 20, 41-44

Carissimo, prendi come modello i sani insegnamenti che hai udito da me con la fede e l’amore, che sono in Cristo Gesù. Custodisci, mediante lo Spirito Santo che abita in noi, il bene prezioso che ti è stato affidato. (2Tm 1,13-14)

Custodire ciò che è stato affidato. Non si tratta di un’operazione statica, realizzabile semplicemente rinunciando ad agire, sperando che quanto è dato non venga perduto. Al contrario, Paolo afferma che è un’operazione spirituale, che vive della stessa dinamica dello Spirito Santo: un amore attivo, che si impegna e si lascia coinvolgere affinché il dono ricevuto sia adatto nelle multiformi differenze date da ogni epoca e da ogni persona.

Preghiamo

Ciò che abbiamo udito e conosciuto
e i nostri padri ci hanno raccontato
non lo terremo nascosto ai nostri figli,
raccontando alla generazione futura
le azioni gloriose e potenti del Signore
e le meraviglie che egli ha compiuto.

dal Salmo 77 (78)

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