Venerdì dopo l'Epifania

Ct 6, 4-9; Sal 44; Lc 14,1.15-24

“Il padrone allora disse al servo: “Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perché la mia casa si riempia”.  (Lc 1,23)

L’evangelista Luca riprende le parole di Gesù che propone l’immagine del banchetto per spiegare la disponibilità amorosa del Padre verso l’umanità intera. E non manca il rifiuto da parte di vari invitati che presentano giustificazioni per la loro impossibilità a rispondere all’invito: talune comprensibili altre meno accettabili. Tutte però tutte dettata dall’ansia delle cose da fare nel quotidiano senza guardare oltre, senza dare spazio a Dio anche nel decifrare la quotidianità.
Il rifiuto del banchetto da parte di quanti erano stati invitati e il passaggio dell’invito stesso ad altri è la parabola del rigetto della salvezza offerta da Cristo; è il richiamo a tutti noi di farci premura ad accogliere il dono della grazia che Dio ci fa nel suo assoluto disegno di amore.

 

Preghiamo col Salmo

Il re è invaghito della tua bellezza.
È lui il tuo signore: rendigli omaggio.

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