Ger 31,15-18.20; Sal 123 (124); Rm 8,14-21; Mt 2,13b-18

IV giorno dell’ottava di Natale  –  Ss. Innocenti Martiri

«Quando Erode si accorse che i Magi si erano presi gioco di lui, si infuriò e mandò a uccidere tutti i bambini che stavano a Betlemme e in tutto il suo territorio e che avevano da due anni in giù, secondo il tempo che aveva appreso con esattezza dai Magi». (Mt 2, 16)

Il motivo della persecuzione domina il racconto: scoppia la violenza del persecutore come era stato un tempo per il faraone in Egitto, così ora capita agli ebrei a causa di Erode. L’evangelista ricorda così un tema importante: i bambini di Betlemme raffigurano gli israeliti increduli nei confronti di Gesù e la loro incredulità li ha allontanati da Dio, li ha condotti alla morte spirituale. Cristo è venuto a riconciliare il mondo con Dio, a portare il perdono ai peccatori e a farci partecipare alla sua vita divina, mentre la prima reazione alla sua venuta diventa dolore e persecuzione. I santi Innocenti, che hanno perso la loro giovane vita per Cristo sono stati fra i primi a entrare nella gioia della vita eterna. Risuona, allora come esigenza fondamentale, l’impegno a crescere in una civiltà che coltivi il rispetto alla vita in ogni suo momento, la difesa dei più deboli, indifesi, sfruttati. Questa sia la nostra preghiera.

Preghiamo
Gesù Bambino, fa’ che gli uomini imparino da te il significato di regalità e di potenza che tu ci sveli. Fa’ che ogni uomo impari ad essere un re che serve per amore.

[da: Stranieri e pellegrini – Il cammino, l’attesa, l’ospitalità – Avvento e Natale 2018, Centro Ambrosiano]

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