Giovedì, settimana della I domenica dopo l'Epifania

 Sir 43,33-44; Sal 111; Mc 1,35-45

Beato l’uomo che teme il Signore. (Sal 111)

Nella lettura del libro del Siracide troviamo l’elogio di uomini saggi ed onesti, di potenti giusti, di personalità di genio, tutte persone che hanno lasciato un segno nella storia, ma sono ricordati anche quanti sono rimasti anonimi, che sono svaniti come non fossero esistiti: la memoria degli uomini non li ricorda. Ma nel disegno di Dio hanno peso: le loro opere giuste non sono dimenticate, la loro discendenza è una preziosa eredità.
Beato è dunque chi teme il Signore e a Lui chiede la salvezza, come il lebbroso che Gesù risana lungo la via esaudendo la sua domanda fiduciosa.

 

Preghiamo col Salmo

Beato l’uomo che teme il Signore
e nei suoi precetti trova grande gioia.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza degli uomini retti sarà benedetta.

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