Venerdì della settimana della IV domenica dopo l'Epifania

Sir 30,2-11 Sal 50; Mc 7,1-13

“Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me!”. (Mc 7)

Gesù contesta ai farisei e agli scribi un attaccamento formale alla legge e alle tradizioni, e li giudica ipocriti perchè hanno dimenticato il significato profondo di quei gesti e di quei comportamenti. Un culto così è reso invano ed è rifiutato da Dio perchè si limita a ripetere dei gesti e delle formule ma non impegna il cuore nel riconoscere la presenza di Dio e vivere nella carità.
Ciò che conta non sono le tradizioni umane, ma la Parola di Dio: Dio non si preoccupa dei modi esteriori, ma guarda e valuta l’intimo di ognuno, a prescindere dalle sue pratiche e consuetudini. Dio è come l’amico sincero che non viene mai meno che non cambia atteggiamento a seconda delle situazioni o convenienze: il Signore non permetterà che il giusto vacilli, ci fa ripetere il Salmo.

Preghiamo col Salmo

Beato chi teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Della fatica delle tue mani ti nutrirai,
sarai felice e avrai ogni bene.

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