VENERDÌ 15 MARZO

Feria aliturgica

La testimonianza che il Signore dà di se stesso e che San Luca ha raccolto nel suo Vangelo – «Devo annunziare la Buona Novella del Regno di Dio» – ha senza dubbio una grande portata, perché definisce con una parola la missione di Gesù: «Per questo sono stato mandato». Queste parole acquistano tutta la loro significazione, se si accostano ai versetti precedenti, dove il Cristo aveva applicato a se stesso l’espressione del profeta Isaia: «Lo Spirito del Signore è sopra di me, per questo mi ha consacrato con l’unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto annuncio»
Proclamare di città in città, soprattutto ai più poveri, spesso più disposti, il gioioso annuncio del compimento delle promesse e dell’Alleanza proposta da Dio: tale è la missione per la quale Gesù si dichiara inviato dal Padre. E tutti gli aspetti del suo Ministero – la stessa Incarnazione, i miracoli, l’insegnamento, la chiamata dei discepoli, l’invio dei Dodici, la Croce e la risurrezione, la permanenza della sua presenza in mezzo ai suoi – sono componenti della sua attività evangelizzatrice. (Evangelii Nuntiandi, 6)

Preghiamo

Tuo è il giorno e tua è la notte,
tu hai fissato la luna e il sole;
Non abbandonare ai rapaci la vita della tua tortora,
non dimenticare per sempre la vita dei tuoi poveri.
Volgi lo sguardo alla tua alleanza;
gli angoli della terra sono covi di violenza.
(Sal 74,16.19-20)

[“Appartenenti a questa via” – La sequela e il cammino verso la santità. Quaresima e Pasqua 2019 – Centro Ambrosiano]

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