MARTEDI 8 MARZO

 

 

 

Gen 25,27-34; Sal 118 (119),97-104; Pr 23,29-32; Mt 7,6-12

 

Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono. (Mt 7,9-11)

 

 

Che cosa non fa un genitore per un figlio? Quindi, che cosa non fa Dio per te? Quante volte, da adolescenti, dicevamo che i nostri genitori non
ci consideravano, non facevano niente per noi, semplicemente perché ciò che ci offrivano non corrispondeva ai nostri desideri?

Il bene che ci vuole Dio, a volte, non lo capiamo subito, perché la sua mentalità è diversa dalla nostra. Noi vediamo sempre il nostro bene, lui vede, prima, il bene di tutti, che poi è anche il nostro. Ci siamo mai accorti di tutto questo?

 

 

Preghiamo

 

Ringraziate con gioia il Padre che vi ha resi capaci di partecipare alla sorte dei santi nella luce. E’ lui che ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferito nel regno del Figlio, del suo amore, per mezzo del quale abbiamo la redenzione, il perdono dei peccati.

(Col 1,12-14)

 

 

[da: La Parola ogni giorno. Dio non ha creato la morte, Quaresima 2016, Centro Ambrosiano, Milano]

 

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