LUNEDI 7 MARZO

 

 

Gen 25,19-26; Sal 118 (119),89-96; Pr 22,17-19.22-25; Mt 7,1-5

 

“Perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi”. (Mt 7,2)

 

 

Il popolo albanese è un popolo accogliente ma, a volte, come facciamo anche noi, tende a “misurare” tutto, sia nel bene (sei venuto a trovarmi in
ospedale e mi hai portato della frutta, quando tu sarai in ospedale anch’io farò lo stesso) che nel male: (tu hai ucciso uno della mia famiglia, io  ucciderò uno della tua). Per l’albanese cattolico l’unico che può fermare questa dinamica è il sacerdote, che agisce in nome di Dio. Anche noi misuriamo quanto gli altri ci fanno in bene o in male?

 

 

Preghiamo

 

 

Non scacciarmi dalla tua presenza

E non privarmi del tuo santo spirito.

Rendimi la gioia della tua salvezza

Sostienimi con uno spirito generoso.

Insegnerò ai ribelli le tue vie

e i peccatori a te ritorneranno.

Liberami dal sangue, o Dio, Dio mia salvezza:

la mia lingua esalterà la tua giustizia.

 

(Salmo 50)

 

[da: La Parola ogni giorno. Dio non ha creato la morte, Quaresima 2016, Centro Ambrosiano, Milano]

 

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