GIOVEDÌ 18 FEBBRAIO

 

 

Gen 4,25-26; Sal 118 (119), 17-24; Pr 4,1-9; Mt 5,20-26

 

 

“Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.” (Mt 5,20)
 

 

Gli scribi e i farisei non erano persone cattive ma buoni fedeli. Osservavano attentamente le leggi del Dio d’Israele, ma erano incapaci di quella generosità a cui Gesù invita ciascuno di noi. La loro interpretazione letterale li rendeva sicuri che l’obbedienza ai comandamenti di Dio li avrebbe portati alla salvezza. Ma è proprio questa lettura minimalista della parola che Gesù contesta con forza. È facile non uccidere fisicamente una persona, ma questo non è sufficiente e non garantisce amore per i fratelli. Gesù vuole aiutarci a capire il significato originario dei comandamenti di Dio che invitano ad una creatività positiva che solo la nostra libertà personale può individuare ogni giorno. Uno straordinario quotidiano è ciò che il Vangelo ci chiede.

 

 

Preghiamo

 

Dio Nostro Padre, dona a ciascuno di noi il coraggio di fare sempre qualcosa di più perché sappiamo che la generosità nell’amare non ha limiti ed è la sola che può rendere visibile il tuo Regno qui ed ora. Amen

 

 

[da: La Parola ogni giorno. Dio non ha creato la morte, Quaresima 2016, Centro Ambrosiano, Milano]

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