Sabato 10 marzo


Ez 36,16-17a.22-28; Sal 105 (106); 2Cor 6,14b-7,1; Mc 6,6b-13

E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche. (Mc 6,8-9)

I Dodici vengono inviati in missione da Gesù, che li spoglia di tutto, ad eccezione di un bastone, di sandali ai piedi e di una sola tunica. Possono avere soltanto l’equipaggiamento essenziale del pellegrino, che deve percorrere strade e villaggi per portare a tutti l’evangelo del Regno, che si fa prossimo ai luoghi dove la gente vive. Essere liberi interiormente significa anche questo: sapere di non avere altro da condividere se non l’evangelo, annunciato nei luoghi dove la gente abita, vive, lavora. Anche per questo motivo devono rimanere nelle case: in questa vita condivisa possiamo riconoscere il segno di quella comunione che nasce dal Vangelo annunciato e accolto. Così Dio santifica il suo nome in mezzo a noi e ci dona un cuore di carne, un cuore nuovo, rigenerato dall’incontro con la parola del Regno, che fa nuove tutte le cose.

Preghiamo

Padre Santo,
ti ringraziamo per tutti coloro
che ci hanno donato
il Vangelo del Regno.
Suscita ancora nel tuo popolo
uomini e donne capaci di vera profezia.

[«Perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto?» Lc 12,57 – LO SPIRITO, MAESTRO INTERIORE –
Quaresima e Pasqua 2018 -Centro Ambrosiano]

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