Giovedì 8 marzo

Gen 25,5-6.8-11; Sal 118 (119); Pr 12,17-22; Mt 6,25-34

«Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena.» (Mt 6,33-34)

Abramo muore «vecchio e sazio di giorni». Con questa bella immagine la Bibbia narra la morte dei giusti. Noi, infatti, moriamo sempre con un desiderio incompiuto nel cuore, con la percezione che avremmo bisogno almeno di un altro giorno per portare a compimento qualcosa che ci pare di lasciare in sospeso. Questo senso di incompiutezza rende oscura la morte. Non così per Abramo e per i giusti come lui, che muoiono nella sazietà dei loro giorni. E possono vivere questa esperienza – afferma Gesù nel Vangelo – perché hanno saputo cercare il regno di Dio e la sua giustizia. Anziché fondare il senso della vita su ciò che le proprie mani sono in grado di produrre, realizzare o procurarsi in qualche modo, lo hanno fondato sulla giustizia di Dio, vale a dire su ciò che Dio fa per noi, per dare compimento ai nostri giorni e ai nostri desideri.

Preghiamo

Padre, Dio vero e giusto,
illumina la nostra ricerca,
guida i nostri passi
verso il vero bene.
Concedi sazietà ai nostri giorni:
tu solo compi il nostro desiderio.

[«Perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto?» Lc 12,57 – LO SPIRITO, MAESTRO INTERIORE –
Quaresima e Pasqua 2018 -Centro Ambrosiano]

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