Domenica III di Quaresima


Es 32,7-13b; Sal 105 (106); 1Ts 2,20-3,8; Gv 8,31-59

Gesù allora disse a quei Giudei che gli avevano creduto: «Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». (Gv 8,31-32)

Quello quaresimale è un itinerario battesimale, che prepara i catecumeni a ricevere il battesimo e consente ai battezzati di ravvivare il dono già ricevuto. Tra i molti doni che il battesimo offre alla nostra vita, la liturgia ci fa indugiare oggi sulla libertà dei figli di Dio. Gesù ci affranca da tutto ciò che ci rende schiavi di una falsa immagine di Dio e da una relazione sbagliata con lui, intessuta di paure, osservanze legalistiche, bisogno di guadagnare i suoi favori. Egli, condividendo con noi la sua esperienza filiale, ci consente di rimanere liberi nella casa del Padre, capaci di accogliere e di gioire per la gratuità dei suoi doni. Condizione per vivere tutto questo è rimanere nella sua Parola. Custodendola nel cuore, la Parola stessa ci custodisce nella relazione filiale con il Padre.

Preghiamo

Accordaci, Signore,
una conoscenza sapiente della tua Parola.
Il tuo Spirito la scriva nei nostri cuori
affinché possiamo gioire con te,
come figli liberi e amati
nella casa del Padre.

Impegno settimanale
Nella preghiera e nel discernimento quotidiano cerco di comprendere meglio quali siano alcune schiavitù, interiori ed esteriori che più mi condizionano. Chiedo a Dio di liberarmi.

[«Perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto?» Lc 12,57 – LO SPIRITO, MAESTRO INTERIORE –
Quaresima e Pasqua 2018 -Centro Ambrosiano]

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