Lunedì 19 marzo

S. Giuseppe sposo della B. Vergine Maria

Sir 44,23g-45,2a.3d-5d; Sal 15 (16); Eb 11,1-2.7-9.13c.39-12,2b; Mt 2,19-23 oppure Lc 2,41-49

Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino». (Mt 2,29-20)

Siamo ormai vicini alla Settimana autentica e la solennità di san Giuseppe ci riconduce nei vangeli dell’infanzia. Siamo così sollecitati a tenere insieme il mistero dell’incarnazione con quello pasquale. Peraltro, il testo di Matteo che oggi la liturgia ci propone rivela come Gesù sia stato minacciato di morte sin dalla nascita, quando Giuseppe si è fatto custode della sua vita. Questa infatti è la vocazione che ha ricevuto: non solo inserire il bambino nella discendenza davidica, ma farsi custode della sua vita. Come Giuseppe assolve l’incarico ricevuto? Con la sua fede, disponibile a lasciarsi guidare dalla parola di Dio, alla quale obbedisce senza esitazioni. Entra così nel novero di quei giusti di cui ci parla la lettera agli Ebrei, che hanno vissuto nella fede. Confidando nella loro testimonianza, camminiamo nella fede verso la Pasqua.

 

Preghiamo

Ci affidiamo oggi
all’intercessione di san Giuseppe,
che è stato capace di discernere
i segni di Dio nella sua vita
e di obbedire alla sua Parola.
Donaci, Signore, la sua stessa fede!
[«Perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto?» Lc 12,57 – LO SPIRITO, MAESTRO INTERIORE –
Quaresima e Pasqua 2018 -Centro Ambrosiano]

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