Martedì, Settimana della Domenica XIII dopo Pentecoste

Ne 10,29-11,2; Sal 101; Lc 13,18-21

A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare? (Lc 13)

Domanda inquietante quella posta da Gesù perchè nessuno può dire con certezza cosa sia e come sarà il regno di Dio. Secondo la parabola usata da Gesù, il regno è simile a un granello di senape, che è tra i più piccoli semi di pianta, eppure è in grado di dare vita ad un arbusto tanto folto da poter ospitare vari uccelli.
Così anche il lievito che riesce a gonfiare la pasta e consentirle di acquistare fragranza e morbidezza con la cottura. Insomma, il regno è qualcosa di poco appariscente, di scarse dimensioni, ma dotato di forza prorompente: il regno annunciato da Cristo tocca silenziosamente ma efficacemente tutta la realtà umana ed è in grado di trasformarla. E non ‘rispetta’ delimitazioni poste dagli umani, ma agisce nella libertà della grazia.

 

Preghiamo col Salmo

Signore, ascolta la mia preghiera,
a te giunga il mio grido di aiuto.
Non nascondermi il tuo volto
nel giorno in cui sono nell’angoscia.
Tendi verso di me l’orecchio,
quando t’invoco, presto, rispondimi!

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