Lunedì, Settimana della II Domenica dopo il Martirio di S. Giovanni il Precursore

1Pt 3,1-7; Sal 23; Lc 17,1-3a

“Un’anima incorruttibile, piena di mitezza e di pace: ecco ciò che è prezioso davanti a Dio”. (1Pt 3)

E’ inevitabile che avvengano gli scandali, diceva Gesù ai suoi discepoli, ma guai a chi ne è la causa. Oggi, più che inevitabile, sembra sia una ordinaria modalità di vivere quella di subire o di mettere in atto scandali; nulla più appare di misura insopportabile.
Eppure Gesù si è espresso con molta chiarezza, condannando chi scandalizza soprattutto i più piccoli, gli indifesi e quanti non possono sottrarsi alle conseguenze negaste di uno scandalo. Sembra fuori moda la linea di comportamento indicata da Pietro nella usa lettera, anche se è giusto interpretarla con i termini più consoni alla sensibilità di oggi.
Infatti, la mitezza di cui l’apostolo parla e che attribuisce particolarmente alle donne, non va intesa come divieto di pensare e di assumersi responsabilità, quanto di agire e di mettere in campo i propri talenti nel rispetto degli altri, a partire proprio dei famigliari, per essere testimoni credibili di un modo di vivere improntato alla carità e alla verità evangelica.

 

Preghiamo col Salmo

Del Signore è la terra
e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
E’ lui che l’ha fondato
sui mari e sul fiume l’ha stabilito.

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