Martedì, Settimana della X Domenica dopo Pentecoste

2Cr 7,1-10; Sal 95; Lc 11,29-30

 “Salomone congedò il popolo, perchè tornasse alle sue tende contento e con la gioia nel cuore per il bene concesso dal Signore a Davide, a Salomone e a Israele, suo popolo”. (2Cr 7)

La storia del popolo di Israele, emblema di ogni popolo della storia umana, si costruisce a partire dalla sua alleanza col Signore. Il re Salomone per sette giorni riunisce il popolo davanti al tempio per pregare e chiedere al Signore il bene della libertà, giustizia e fedeltà. Un’assemblea grandissima che cementa la sua identità e garantisce la propria fedeltà al re sulla base dei valori condivisi e che sono stati ricevuti da Dio. Un popolo che costruisce la sua storia camminando con il Signore perchè è il Signore che ha in mano i fili della storia. Per questo Gesù è amareggiato e risponde seccamente a quanti ancora gli chiedono dei segni della presenza divina, lui rimanda a quanti sono testimoni e profeti e maestri di verità.

 

Preghiamo col Salmo

Tremi davanti a lui tutta la terra.
Dite tra le genti: “Il Signore regna!”.
E’ stabile il mondo, non potrà vacillare!
Egli giudica i popoli con rettitudine.

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