Domenica I di Quaresima

Is 57,21-58,4a; Sal 50 (51); 2Cor 4,16b-5,9; Mt 4,1-11

Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. (Mt 4,1-2)

Gesù viene condotto dallo Spirito nel deserto dove affronta il diavolo, l’anti-spirito per eccellenza. Lo Spirito è colui che unisce, edifica ponti. Crea comunione tra cielo e terra, tra il Padre e il Figlio. Il diavolo è invece colui che divide. Il deserto diviene così luogo di discernimento. Tentare nel linguaggio biblico significa provare, discernere ciò che c’è nel cuore, per renderlo conforme al desiderio di Dio, che è la comunione. Nel deserto Gesù deve scegliere chi ascoltare, se lo Spirito di comunione o il divisore. Gesù compie la sua scelta. Rimane in comunione con il Padre, lasciandosi guidare dalla sua parola, custodita nel cuore. Ci indica così il cammino da vivere in questa quaresima: consentire allo Spirito Santo, che abbiamo ricevuto nel battesimo, di farci vivere come figli e figlie di Dio, senza lasciarci dividere dal Padre.

Preghiamo

Padre, tu conosci il nostro cuore.
Aprici ad accogliere il tuo Spirito,
perché unifichi la nostra esistenza,
nella comunione con te
e con i fratelli.

 

Impegno settimanale

Alla sera, faccio un attento esame di coscienza, per discernere come Dio, attraverso le prove di ogni giorno, crea in me uno spirito da figlio/figlia.

[«Perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto?» Lc 12,57 – LO SPIRITO, MAESTRO INTERIORE –
Quaresima e Pasqua 2018 -Centro Ambrosiano]

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