Ez 10,1-10.12-14.18-19.21-22a; Sal 88 (89); Ml 3,19-24; Mt 15,1-9

«Beato il popolo che ti sa acclamare: camminerà Signore, alla luce del tuo volto; esulta tutto il giorno nel tuo nome, si esalta nella tua giustizia». (Sal 88, 16-17)

Il dono della fede è la possibilità di cogliere in tutto e in tutti il segno di un’alleanza d’amore, di un dono e di una consegna all’uomo del mistero stesso di Dio. I cieli cantano le tue meraviglie diciamo in questo salmo proprio perché la creazione e la storia non sono indifferenti ma esprimono che tutto viene da Dio e tutto a Lui ritorna accompagnando, sostenendo e rivelando il mistero d’amore che unisce Dio all’umanità, ogni creatura umana all’altra. Il mistero d’amore diventa il volto di una storia meravigliosa che strappa la vicenda umana dal caos e ne rivela la divina bellezza. Tutto questo rende bella la vita: anche nelle sue prove e difficoltà “beato il popolo che ti sa acclamare, camminerà, Signore, alla luce del tuo volto”. I giorni che civengono donati siano capolavori di bellezza e di amore nei quali siamo chiamati a camminare alla scuola del Signore.

Preghiamo

Canterò in eterno l’amore del Signore,
di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
perché ho detto: “È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà”.
(dal Sal 89)

[da LA PAROLA OGNI GIORNO – “ALLA SCUOLA DEL FIGLIO” , Avvento e Natale 2017, Centro Ambrosiano]

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