2Re 17,1-12; Sal 59; Lc 12,1-3

 

“Ciò avvenne perché gli Israeliti avevano peccato contro il Signore, loro Dio, che li aveva fatti uscire dalla terra d’Egitto, dalle mani del faraone, re d’Egitto. Essi venerarono altri dèi”.  (2Re 17)

 

Gli israeliti trovatisi nella disfatta attribuirono all’ingiustizia di Dio quanto accaduto, ma loro avevano distolto il loro sguardo dalle leggi di Dio e si erano rivolti ad altri dei. “Gli israeliti riversarono contro il Signore loro Dio parole non giuste” e dimenticarono quanto il Signore aveva fatto a loro vantaggio per liberarli dal male e dai nemici.

Sembra facile attribuire a Dio la responsabilità dei nostri atti, ma contro l’ipocrisia ci richiama Gesù. Gesù condanna l’ipocrisia dei farisei che vorrebbero apparire perfetti senza esserlo, e afferma che il vangelo deve essere un annuncio aperto e universale. Proprio per questo solleverà anche contrasti e causerà persecuzioni.

 

Preghiamo col Salmo

 

Salvaci, Signore, per amore del tuo nome.

Nell’oppressione vieni in nostro aiuto,

perché vana è la salvezza dell’uomo.

Con Dio noi faremo prodezze,

egli calpesterà i nostri nemici.

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