1Re 19, 8b-16. 18a-b; Sal 17; 2Cor 12, 2-10b; Mt 10, 16-20

 «Sono pieno di zelo per il Signore, Dio degli eserciti, poiché gli Israeliti hanno abbandonato la tua alleanza, hanno demolito i tuoi altari, hanno ucciso di spada i tuoi profeti. Sono rimasto solo ed essi cercano di togliermi la vita». Gli disse: «Esci e férmati sul monte alla presenza del Signore». Ed ecco che il Signore passò. (1Re 19, 10ss.)

Un testo complesso come ardua da comprendere è l’esperienza del profeta Elia che fugge sul monte Oreb per allontanarsi da coloro che stanno distruggendo le fondamenta dell’alleanza del popolo con Dio. E lui sa di non poter fare nulla. Lì Dio lo chiama e lo invita ad uscire dalla grotta perchè è fuori, nella vita e nella realtà che il Signore passa. Elia obbedisce e impara che il Signore non alza la voce, non è infatti nel tuono, nel vento, nel terremoto, ma nella brezza leggera. E non c’è fragore nè distruzione che possa far tacere la voce del Signore, bisogna però star fuori dalla grotta e ascoltare la brezza!


Preghiamo col Salmo

Il Dio che mi ha cinto di vigore
e ha reso integro il mio cammino,
mi ha dato agilità come di cerve
e sulle alture mi ha fatto stare saldo.
Hai spianato la via ai miei passi,
i miei piedi non hanno vacillato.

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