MARTEDÌ 14 Marzo

 

Gen 13,12-18; Sal 118, 33-40; Pr 4, 20-27; Mt 5, 31-37

 

 36Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. 37Sia invece il vostro parlare: “Sì, sì”, “No, no”; il di più viene dal Maligno. (Mt 5,36-37)

 

Continua la rilettura che Gesù fa dei comandamenti per farci arrivare ad essere come il Padre: misericordiosi e giusti, capaci di amare come Lui ci ama e di essere trasparenti non solo nei rapporti umani, ma anche nel prendere degli impegni, nel dare una parola che sia vera e affidabile. Per questo Gesù chiede di non giurare per dare forza alla propria parola, ma di essere sinceri: “Il vostro parlare sia sì, sì, no, no”. Ciò che si aggiunge alle proprie parole per spiegare e giustificare viene dal Maligno perché toglie trasparenza e immediatezza nel rapporto coi propri fratelli. Quando si ama si è sinceri, e si pronunciano parole vere e autentiche.

 

Preghiamo

 

Dammi intelligenza, perché io custodisca la tua legge

e la osservi con tutto il cuore.

Distogli i miei occhi dal guardare cose vane,

fammi vivere nella tua via.

Con il tuo servo mantieni la tua promessa,

perché di te si abbia timore

(Sal 118, 34.37-38)

 

 

[da: La Parola ogni giorno. L’esistenza “in Cristo”, Quaresima e Pasqua 2017, Centro Ambrosiano, Milano]

 

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