LUNEDÌ 6 Marzo

 

 

 

Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi.   (Mt 5, 11-12)

 

Le beatitudini sono la porta di ingresso nel tempo quaresimale. Affermando l’esatto contrario di ciò che dice la società in cui viviamo ci interrogano e ci chiedono di fare nostre le condizioni per entrare nel Regno: povertà di spirito, mitezza, fame e sete di giustizia, misericordia, purezza di cuore, pacificità. Se fatte nostre sono capaci di ricostruire la vita perché insegnano il retto rapporto coi beni materiali, che mette al primo posto il Regno; con le persone, basato su giustizia e solidarietà, e con Dio, che si ottiene costruendo uno sguardo contemplativo che permette di percepire la presenza di Dio in tutto, così da essere chiamati Figli di Dio e vedere negli altri dei fratelli.

 

 

Preghiamo

 

Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,

2ma nella legge del Signore trova la sua gioia,

la sua legge medita giorno e notte.

 

3È come albero piantato lungo corsi d’acqua,

che dà frutto a suo tempo:

le sue foglie non appassiscono

e tutto quello che fa, riesce bene. (Sal 1,1a.2.3)

 

 

 

[da: La Parola ogni giorno. L’esistenza “in Cristo”, Quaresima e Pasqua 2017, Centro Ambrosiano, Milano]

 

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