VI feria prenatalizia “dell’Accolto”

 

Rut 4,8-22; Sal 77 (78); Est 9,1.20-32; Lc 2,1-5

 

«Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.» (Lc 2,5)

 

Maria e Giuseppe, cittadini esemplari e obbedienti al dovere, si recano a Betlemme per farsi censire. Come avevano annunciato i profeti, era quella la città nella quale doveva nascere il Messia. Senza saperlo, Cesare Augusto diventa strumento della provvidenza per spingere da Nazaret a Betlemme la piccola e povera famiglia da cui doveva nascere il Salvatore. E avviene quello che la storia umana ancora oggi non comprende o non vuole comprendere. È proprio vero che i progetti di Dio si adempiono sempre! Anche i pensieri degli uomini dovrebbero andare in un’unica direzione: siamo tutti in viaggio verso una grotta perché sentiamo dentro di noi un annuncio misterioso. Fra le migliaia di nascite che avvengono nel mondo, c’è la nascita di un bimbo che coinvolge e nello stesso tempo sconvolge il mondo intero. Incominciamo a godere nel profondo la gioia di quella nascita nella storia del mondo: Gesù si fa uomo come noi per essere come noi. Entra nella storia di ognuno di noi per infondere una nuova energia di vita, che ricrea l’uomo nella pace e nella giustizia.

 

Preghiamo

 

Gioisci, figlia di Sion, esulta, Israele,

rallegrati con tutto il cuore, figlia di Gerusalemme.

Il Signore ha revocato la tua condanna,

ha disperso il tuo nemico.

Re di Israele è il Signore in mezzo a te,

tu non vedrai più la sventura.

   (Sof 3,14-15)

 

 

[da: “La Parola ogni giorno.Gesù verità della storia. Avvento e Natale 2016”, Centro Ambrosiano, Milano]

 

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