Almanacco liturgico Il Santo del giorno Il Vangelo di oggi Agenda dell'Arcivescovo
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Martedì della settimana della V Domenica dopo Pentecoste

Memoria facoltativa dei santi primi martiri della Chiesa romana

30 Giugno 2026

ALL’INGRESSO  
Dio ci ha salvato
e chiamato con una vocazione santa,
non per i nostri meriti,
ma per il suo proposito
e per la grazia a cui ci ha predestinato
prima di ogni tempo in Cristo Gesù.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
O Dio, creatore e salvatore dell’universo, la tua Chiesa, piantata come vite feconda dagli apostoli del tuo Figlio in ogni parte della terra, in te soltanto affonda le radici della sua sicurezza; tu ascolta la sua accorata preghiera: proteggila nelle tempeste del mondo, rendila rigogliosa di nuovi germogli e lieta di frutti sovrabbondanti.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

LETTURA Dt 25, 5-10
Lettura del libro del Deuteronomio

In quei giorni. Mosè disse: «Quando i fratelli abiteranno insieme e uno di loro morirà senza lasciare figli, la moglie del defunto non si sposerà con uno di fuori, con un estraneo. Suo cognato si unirà a lei e se la prenderà in moglie, compiendo così verso di lei il dovere di cognato. Il primogenito che ella metterà al mondo, andrà sotto il nome del fratello morto, perché il nome di questi non si estingua in Israele. Ma se quell’uomo non ha piacere di prendere la cognata, ella salirà alla porta degli anziani e dirà: “Mio cognato rifiuta di assicurare in Israele il nome del fratello; non acconsente a compiere verso di me il dovere di cognato”. Allora gli anziani della sua città lo chiameranno e gli parleranno. Se egli persiste e dice: “Non ho piacere di prenderla”, allora sua cognata gli si avvicinerà in presenza degli anziani, gli toglierà il sandalo dal piede, gli sputerà in faccia e proclamerà: “Così si fa all’uomo che non vuole ricostruire la famiglia del fratello”. La sua sarà chiamata in Israele la famiglia dello scalzato».

SALMO Sal 127 (128)

Dono del Signore sono i figli.

Beato chi teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Della fatica delle tue mani ti nutrirai,
sarai felice e avrai ogni bene. R

La tua sposa come vite feconda
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo
intorno alla tua mensa. R

Ecco com’è benedetto
l’uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion.
Possa tu vedere il bene di Gerusalemme
tutti i giorni della tua vita! R

VANGELO Lc 8, 16-18
Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la mette sotto un letto, ma la pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce. Non c’è nulla di segreto che non sia manifestato, nulla di nascosto che non sia conosciuto e venga in piena luce. Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha, sarà dato, ma a chi non ha, sarà tolto anche ciò che crede di avere».

DOPO IL VANGELO  
Ti loderò, Signore, nella grande assemblea,
ti celebrerò in mezzo a un popolo numeroso.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
O Dio, che a quanti ti amano hai preparato le ricchezze di un mondo ancora invisibile, infondi nei nostri cuori un affetto più puro per te; donaci di ricercarti in ogni creatura e in ogni evento, di desiderarti sopra tutte le cose e di conseguire l’adempimento delle tue promesse.
Per Cristo nostro Signore. Amen

SUI DONI
Accogli con bontà, o Dio, le offerte di questo tuo popolo; non trascurare nessun desiderio ed esaudisci ogni preghiera elevata con fede.
Per Cristo nostro Signore. Amen

PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Tu ci raduni ad ascoltare con cuore docile e fiducioso la voce dello Spirito e ci inviti a conformare sempre più la nostra vita a Cristo, modello perfetto. In lui la tua misericordia ci ha tutti predestinati perché, corrispondendo ai tuoi doni e camminando sulla via della fede, la speranza ci sostenga e l’amore ci rinnovi.
Così guardando a te, o Padre, come a mèta dei nostri più ardenti desideri noi confidiamo nell’immancabile aiuto della tua grazia, mentre, uniti al coro festoso degli angeli e dei santi, a te con voce di esultanza inneggiamo: Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE  
Comportiamoci in modo degno di Dio
che ci chiama al suo regno e alla sua gloria.

ALLA COMUNIONE
In questo consiste l’amore di Dio:
nell’osservare i suoi comandamenti,
che non sono gravosi.
Tutto quello che è nato da Dio vince il mondo;
e questa è la vittoria che vince il mondo:
la nostra fede.

DOPO LA COMUNIONE
O Dio vivo e santo, che ci hai invitato come figli alla mensa di grazia, conserva in noi i tuoi doni e sostieni nell’obbedienza e nella fedeltà il proposito di corrispondere alla tua chiamata.
Per Cristo nostro Signore. Amen