ALL’INGRESSO
Secondo la promessa del Signore,
noi aspettiamo nuovi cieli e nuova terra
nei quali avrà stabile dimora la giustizia.
Nell’attesa perciò di questi eventi,
cercate di essere senza macchia
e irreprensibili davanti a Dio, nella pace.
ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
Effondi, o Padre, il tuo Spirito rinnovatore sul popolo dei credenti perché, giustificàti e salvàti dalla sua grazia, attendiamo con sincera speranza l’eredità del regno promesso.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
LETTURA Dt 4, 32-40
Lettura del libro del Deuteronomio
In quei giorni. Mosè disse: «Interroga pure i tempi antichi, che furono prima di te: dal giorno in cui Dio creò l’uomo sulla terra e da un’estremità all’altra dei cieli, vi fu mai cosa grande come questa e si udì mai cosa simile a questa? Che cioè un popolo abbia udito la voce di Dio parlare dal fuoco, come l’hai udita tu, e che rimanesse vivo? O ha mai tentato un dio di andare a scegliersi una nazione in mezzo a un’altra con prove, segni, prodigi e battaglie, con mano potente e braccio teso e grandi terrori, come fece per voi il Signore, vostro Dio, in Egitto, sotto i tuoi occhi? Tu sei stato fatto spettatore di queste cose, perché tu sappia che il Signore è Dio e che non ve n’è altri fuori di lui. Dal cielo ti ha fatto udire la sua voce per educarti; sulla terra ti ha mostrato il suo grande fuoco e tu hai udito le sue parole che venivano dal fuoco. Poiché ha amato i tuoi padri, ha scelto la loro discendenza dopo di loro e ti ha fatto uscire dall’Egitto con la sua presenza e con la sua grande potenza, scacciando dinanzi a te nazioni più grandi e più potenti di te, facendoti entrare nella loro terra e dandotene il possesso, com’è oggi. Sappi dunque oggi e medita bene nel tuo cuore che il Signore è Dio lassù nei cieli e quaggiù sulla terra: non ve n’è altro. Osserva dunque le sue leggi e i suoi comandi che oggi ti do, perché sia felice tu e i tuoi figli dopo di te e perché tu resti a lungo nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà per sempre».
SALMO Sal 76 (77)
Ricordiamo con gioia, Signore, le tue meraviglie.
Ricordo i prodigi del Signore,
sì, ricordo le tue meraviglie di un tempo.
Vado considerando le tue opere,
medito tutte le tue prodezze. R
O Dio, santa è la tua via;
quale dio è grande come il nostro Dio?
Tu sei il Dio che opera meraviglie,
manifesti la tua forza fra i popoli. R
Hai riscattato il tuo popolo con il tuo braccio,
i figli di Giacobbe e di Giuseppe.
Guidasti come un gregge il tuo popolo
per mano di Mosè e di Aronne. R
VANGELO Lc 6, 39-45
Lettura del Vangelo secondo Luca
In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello. Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo. L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda».
DOPO IL VANGELO
Ciascuno di noi
cerchi di compiacere il prossimo nel bene.
Diamoci dunque alle opere di pace
e all’edificazione vicendevole.
A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
Esaudisci, o Dio di instancabile amore, i desideri della tua Chiesa in preghiera: proteggila e confortala adesso con i doni della tua provvidenza e preparale in cielo il tesoro dell’eternità beata.
Per Cristo nostro Signore. Amen
SUI DONI
Trasforma ed esalta, o Dio, con la tua azione santificatrice gli umili doni che adorando ti offriamo; serba il premio dell’eredità eterna a chi se ne nutrirà con animo puro.
Per Cristo nostro Signore. Amen
PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta celebrarti sempre, o Dio di infinita misericordia. Tu, con amore ineffabile, in Cristo tuo unigenito crei e redimi tutti gli uomini e li rendi, per grazia, tuoi figli. A loro elargisci lo Spirito effuso dal Signore morto e risorto, perché si amino come fratelli e, imitando la carità di Gesù salvatore che ha donato la sua vita per noi, agiscano secondo la giustizia del tuo Vangelo e la promuovano con generoso coraggio nel mondo.
Tu ci chiami a infrangere le dure barriere dell’egoismo, ad aprirci alla comunione fraterna dei beni che la tua provvidenza per tutti dispone. Tu ci stimoli ad anticipare in operosa speranza la giustizia e la pace del regno dei cieli per meritare di esservi accolti tra gli angeli e i santi a cantare con loro in eterno il tuo inno di lode: Santo…
ALLO SPEZZARE DEL PANE
Accogliamoci, fratelli, gli uni gli altri,
come Cristo ci accolse per la gloria di Dio.
ALLA COMUNIONE
Il Dio della perseveranza e della consolazione
Vi conceda di nutrire tra voi
gli stessi sentimenti di Cristo Gesù,
perché con un solo animo e una sola voce
rendiate gloria al Padre.
DOPO LA COMUNIONE
Circonda i tuoi figli di grazia perenne, o Dio vivo e santo, e, poiché nel compimento del rito arcano e sublime ci siamo nutriti di Cristo, vittima di salvezza, donaci di condividere il nostro eterno destino nella patria del cielo con lui, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen

