Almanacco liturgico Il Santo del giorno Il Vangelo di oggi Agenda dell'Arcivescovo
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Lunedì della III settimana di Pasqua

20 Aprile 2026

ALL’INGRESSO
Il Signore ha dato ai suoi figli
un’acqua di sapienza, alleluia.
Chi si appoggia su di lui non verrà meno, alleluia.
Li ha edificati per l’eternità, alleluia, alleluia.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
O Dio, che ci hai reso partecipi dei doni della redenzione, fa’ che viviamo sempre nella gioia della risurrezione del tuo Figlio. Per lui, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

LETTURA At 8, 5-8
Lettura degli Atti degli Apostoli

In quei giorni. Filippo, sceso in una città della Samaria, predicava loro il Cristo. E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti. E vi fu grande gioia in quella città.

SALMO Sal 77 (78)

Diremo alla generazione futura
la parola del Signore.

oppure

Alleluia, alleluia, alleluia.

Ascolta, popolo mio, la mia legge,
porgi l’orecchio alle parole della mia bocca.
Aprirò la mia bocca con una parabola,
rievocherò gli enigmi dei tempi antichi. R

Ciò che abbiamo udito e conosciuto
e i nostri padri ci hanno raccontato
non lo terremo nascosto ai nostri figli,
raccontando alla generazione futura
le azioni gloriose e potenti del Signore
e le meraviglie che egli ha compiuto. R

Ha stabilito un insegnamento in Giacobbe,
ha posto una legge in Israele,
che ha comandato ai nostri padri
di far conoscere ai loro figli,
perché la conosca la generazione futura,
i figli che nasceranno. R

Essi poi si alzeranno a raccontarlo ai loro figli,
perché ripongano in Dio la loro fiducia
e non dimentichino le opere di Dio. R

VANGELO Gv 5, 19-30
Lettura del Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo. Il Signore Gesù riprese a parlare e disse ai Giudei: «In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perché voi ne siate meravigliati. Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato. In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: viene l’ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno. Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna. Da me, io non posso fare nulla. Giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato».

DOPO IL VANGELO  
Dicano i riscattati dal Signore, alleluia:
«Ci ha liberato dalle mani del nemico
e radunato da tutta la terra», alleluia.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
Assisti, o Dio, nostro Padre, questa tua famiglia raccolta in preghiera; tu che ci hai dato la grazia della fede, donaci di avere parte all’eredità eterna con il nostro Signore risorto.
Per lui che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen

SUI DONI
O Dio di bontà, porta a compimento in noi il mistero di comunione e di vita significato in questo scambio di doni e innalza l’animo nostro dagli affetti del mondo alle realtà del cielo.
Per Cristo nostro Signore. Amen

PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. All’annuo ritorno di questi giorni sacri e solenni, tu doni ai credenti di celebrare con cuore più fervido e attento il mistero della passione e della risurrezione di Cristo da cui venne il nostro riscatto. Così con gioia nuova e più intensa ci concedi di proclamare che l’universo è stato a te riconciliato nel Signore risorto.
Riconoscenti e ammiràti per questo disegno d’amore, uniti agli angeli e ai santi, ti eleviamo, o Padre, l’inno di lode: Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE  
«Io sono la vera vite – dice il Signore –
e voi siete i tralci;
chi resta unito a me porterà molto frutto», alleluia.

ALLA COMUNIONE  
Avvicinatevi e mangiate, alleluia,
prendete il Corpo di Cristo, alleluia,
gustate e vedete quanto è buono il Signore, alleluia.

DOPO LA COMUNIONE
Guarda con bontà il tuo popolo, o Dio, e, poiché lo hai rinnovato con gli eterni misteri, guidalo alla gloria incorruttibile della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore. Amen