ALL’INGRESSO
I superbi mi hanno narrato cose vane,
ignorando la tua parola;
io invece proclamavo la tua legge
davanti ai re senza arrossire.
ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
O Dio, che hai donato al santo martire Giustino una mirabile conoscenza di Cristo attraverso la sublime follia della croce, allontana da noi le tenebre dell’errore e confermaci nella professione della vera fede in Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
LETTURA Es 3, 7-12
Lettura del libro dell’Esodo
In quei giorni. Il Signore disse: «Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sovrintendenti: conosco le sue sofferenze. Sono sceso per liberarlo dal potere dell’Egitto e per farlo salire da questa terra verso una terra bella e spaziosa, verso una terra dove scorrono latte e miele, verso il luogo dove si trovano il Cananeo, l’Ittita, l’Amorreo, il Perizzita, l’Eveo, il Gebuseo. Ecco, il grido degli Israeliti è arrivato fino a me e io stesso ho visto come gli Egiziani li opprimono. Perciò va’! Io ti mando dal faraone. Fa’ uscire dall’Egitto il mio popolo, gli Israeliti!». Mosè disse a Dio: «Chi sono io per andare dal faraone e far uscire gli Israeliti dall’Egitto?». Rispose: «Io sarò con te. Questo sarà per te il segno che io ti ho mandato: quando tu avrai fatto uscire il popolo dall’Egitto, servirete Dio su questo monte».
SALMO Sal 102 (103)
Benedetto il Signore, salvezza del suo popolo.
Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici. R
Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e misericordia. R
Il Signore compie cose giuste,
difende i diritti di tutti gli oppressi.
Ha fatto conoscere a Mosè le sue vie,
le sue opere ai figli d’Israele. R
VANGELO Lc 4, 14-16. 22-24
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo. Il Signore Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: “Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!”». Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria».
DOPO IL VANGELO
Professando la fede nel Signore nostro Gesù,
non ho timore;
né ritengo la mia vita più cara della mia salvezza
purché conduca a termine la mia corsa
e il servizio, che mi fu affidato,
di rendere testimonianza al Vangelo della grazia di Dio.
A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
O Dio, che tra gli errori del suo tempo, guidasti il martire san Giustino alla verità della tua conoscenza, concedi a noi, per sua intercessione, di perseverare nell’integrità della fede in mezzo alle tentazioni e alle menzogne del mondo.
Per Cristo nostro Signore. Amen
SUI DONI
Accogli, o Padre, le nostre offerte e donaci di celebrare degnamente questi misteri, che il tuo martire san Giustino testimoniò e difese con intrepida fermezza.
Per Cristo nostro Signore. Amen
PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre di infinita sapienza.
Nei primi tempi della tua Chiesa scegliesti il martire Giustino perché con i suoi scritti esponesse ai Giudei e ai pagani i misteri delle profezie e la dottrina degli apostoli, difendendo senza timore il Vangelo di Cristo al cospetto dei prìncipi. Egli compì fedelmente il suo ministero, dopo averti reso testimonianza davanti a molti testimoni, e tu gli donasti di versare il suo sangue per ricevere la corona di gloria eterna nella schiera luminosa dei martiri.
A lui e a tutte le creature beate del cielo ci associamo a cantare, o Padre, le tue lodi, elevando con gioia l’inno perenne: Santo…
ALLO SPEZZARE DEL PANE
Parliamo di una sapienza divina,
che è rimasta nascosta nel mistero preordinato da Dio
prima dei secoli per la nostra gloria.
ALLA COMUNIONE
Ritengo di non sapere altro in mezzo a voi,
se non Cristo, e Cristo crocifisso.
DOPO LA COMUNIONE
Concedi, o Dio, ai tuoi figli, ristoràti dal pane del cielo, di essere fedeli alla tua verità che san Giustino custodì fino alla morte e professò con il suo sangue.
Per Cristo nostro Signore. Amen

