ALL’INGRESSO
I discepoli erano assidui
e concordi nella preghiera con Maria,
la madre di Gesù.
ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
O Dio di misericordia ineffabile, il cui Figlio unigenito, confitto alla croce, ci ha donato come madre nostra la sua stessa Madre, fa’ che la tua Chiesa, sorretta dall’esempio della Vergine Maria, si allieti ogni giorno della santità dei credenti e attiri alla luce e all’amore del Vangelo tutti i popoli della terra. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
Letture del giorno corrente
LETTURA Dt 16, 9-12
Lettura del libro del Deuteronomio
In quei giorni. Mosè disse: «Conterai sette settimane. Quando si metterà la falce nella messe, comincerai a contare sette settimane e celebrerai la festa delle Settimane per il Signore, tuo Dio, offrendo secondo la tua generosità e nella misura in cui il Signore, tuo Dio, ti avrà benedetto. Gioirai davanti al Signore, tuo Dio, tu, tuo figlio e tua figlia, il tuo schiavo e la tua schiava, il levita che abiterà le tue città, il forestiero, l’orfano e la vedova che saranno in mezzo a te, nel luogo che il Signore, tuo Dio, avrà scelto per stabilirvi il suo nome. Ricòrdati che sei stato schiavo in Egitto: osserva e metti in pratica queste leggi».
SALMO Sal 80 (81)
Esultate in Dio, nostra forza.
Esultate in Dio, nostra forza,
acclamate il Dio di Giacobbe!
Intonate il canto e suonate il tamburello,
la cetra melodiosa con l’arpa. R
Suonate il corno nel novilunio,
nel plenilunio, nostro giorno di festa.
Questo è un decreto per Israele,
un giudizio del Dio di Giacobbe. R
Una testimonianza data a Giuseppe.
Ascolta, popolo mio:
«Sono io il Signore, tuo Dio,
che ti ha fatto salire dal paese d’Egitto». R
VANGELO Lc 21, 1-4
Lettura del Vangelo secondo Luca
In quel tempo. Il Signore Gesù, alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio. Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere».
Letture proprie della memoria
LETTURA Gen 3, 9-15. 20
Lettura del libro della Genesi
In quel tempo. Il Signore Dio chiamò Adamo e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato». Allora il Signore Dio disse al serpente: «Poiché hai fatto questo, maledetto tu fra tutto il bestiame e fra tutti gli animali selvatici! Sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. Io porrò inimicizia fra te e la donna, fra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno». L’uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi.
oppure
LETTURA At 1, 12-14
Lettura degli Atti degli Apostoli
In quel tempo. Dopo che il Signore Gesù fu assunto in cielo, gli apostoli ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in giorno di sabato. Entrati in città, salirono nella stanza al piano superiore, dove erano soliti riunirsi: vi erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo figlio di Alfeo, Simone lo Zelota e Giuda figlio di Giacomo. Tutti questi erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme ad alcune donne e a Maria, la madre di Gesù, e ai fratelli di lui.
SALMO Sal 86 (87)
Di te si dicono cose gloriose, città di Dio!
Sui monti santi egli l’ha fondata;
il Signore ama le porte di Sion
più di tutte le dimore di Giacobbe. R
Di te si dicono cose gloriose, città di Dio!
Si dirà di Sion: «L’uno e l’altro in essa sono nati
e lui, l’Altissimo, la mantiene salda». R
Il Signore registrerà nel libro dei popoli:
«Là costui è nato».
E danzando canteranno:
«Sono in te tutte le mie sorgenti». R
EPISTOLA Rm 5, 12-15. 19-21
Lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato. Fino alla Legge infatti c’era il peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la Legge, la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato a somiglianza della trasgressione di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire. Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo tutti morirono, molto di più la grazia di Dio, e il dono concesso in grazia del solo uomo Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti. Infatti, come per la disobbedienza di un solo uomo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti. La Legge poi sopravvenne perché abbondasse la caduta; ma dove abbondò il peccato, sovrabbondò la grazia. Di modo che, come regnò il peccato nella morte, così regni anche la grazia, mediante la giustizia, per la vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore.
VANGELO Gv 19, 25-34
Lettura del Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé. Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito. Era il giorno della Parasceve e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato –, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua.
DOPO IL VANGELO
Vergine beata, da te nacque il Signore.
Madre della Chiesa,
tu apri il nostro cuore
allo Spirito del Figlio tuo Gesù.
A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
Accogli le suppliche della tua Chiesa, o Dio clemente: rendila capace di imitare la carità della santa Vergine Maria e di rivivere la sua fedele obbedienza alla tua parola.
Per Cristo nostro Signore. Amen
SUI DONI
Accetta, o Padre, le nostre offerte e trasformale nel sacramento di salvezza; fa’ che, rinvigoriti da questo mistero e sostenuti dall’amore della Vergine Maria, madre della Chiesa, possiamo testimoniare con maggiore coerenza di opere la nostra rinascita battesimale.
Per Cristo nostro Signore. Amen
PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Celebrando la memoria della Vergine Maria, a te innalziamo la nostra lode. Ai piedi della croce raccolse il testamento del Figlio morente e divenne madre di tutti gli uomini, rinati per quella morte a vita nuova. Mentre gli apostoli, fiduciosi nella promessa, attendevano il dono dello Spirito, Maria si univa alle loro suppliche ed era con loro segno e modello della Chiesa in preghiera.
Elevata alla gloria dei cieli, questa madre affettuosa protegge il tuo popolo nell’arduo pellegrinaggio e ne sostiene i passi sull’aspro cammino, in attesa del ritorno del Signore. Per questo dono del tuo amore immenso, uniti agli angeli e ai santi, eleviamo, o Padre, l’inno della gioia perenne: Santo…
ALLO SPEZZARE DEL PANE
Beato il grembo che ti ha portato, o Cristo,
e beato il seno che ti ha nutrito, o Signore del mondo,
che per salvare gli uomini
ti sei degnato assumere la natura mortale.
ALLA COMUNIONE
Ciò che Eva ci tolse con il peccato,
tu ci rendi con il Figlio benedetto,
Madre santa e gloriosa.
Da una Vergine giunse a noi la vita:
proclamatelo, o popoli redenti.
DOPO LA COMUNIONE
O Dio, nostro Padre, che ci hai dato in questa cena un pegno di redenzione e di vita, fa’ che la tua Chiesa, con l’aiuto materno di Maria, annunci a tutti i popoli il Vangelo perché il mondo accolga l’azione santificante del tuo Spirito.
Per Cristo nostro Signore. Amen

