Almanacco liturgico Il Santo del giorno Il Vangelo di oggi Agenda dell'Arcivescovo
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Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo

Solennità

9 Novembre 2025

ALL’INGRESSO
L’Agnello che è stato immolato è degno di ricevere
potenza e gloria divina, fortezza e onore.
A lui la lode e il dominio nei secoli dei secoli.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
Dio onnipotente ed eterno, che hai voluto rinnovare tutte le cose in Cristo, tuo Figlio e Re dell’universo, fa’ che ogni creatura, ricondotta alla libertà della grazia, ti serva e ti lodi senza fine. 
Per lui, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.  Amen

LETTURA Dn 7, 9-10. 13-14
Lettura del profeta Daniele

Io continuavo a guardare, quand’ecco furono collocati troni e un vegliardo si assise. La sua veste era candida come la neve e i capelli del suo capo erano candidi come la lana; il suo trono era come vampe di fuoco con le ruote come fuoco ardente. Un fiume di fuoco scorreva e usciva dinanzi a lui, mille migliaia lo servivano e diecimila miriadi lo assistevano. La corte sedette e i libri furono aperti. Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco venire con le nubi del cielo uno simile a un figlio d’uomo; giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui. Gli furono dati potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano: il suo potere è un potere eterno, che non finirà mai, e il suo regno non sarà mai distrutto.

SALMO Sal 109 (110)

Tu sei mio figlio, io oggi ti ho generato.

Oracolo del Signore al mio signore:
«Siedi alla mia destra
finché io ponga i tuoi nemici
a sgabello dei tuoi piedi».
Lo scettro del tuo potere
stende il Signore da Sion:
domina in mezzo ai tuoi nemici! R

A te il principato
nel giorno della tua potenza
tra santi splendori;
dal seno dell’aurora,
come rugiada, io ti ho generato. R

Il Signore ha giurato e non si pente:
«Tu sei sacerdote per sempre
al modo di Melchìsedek».
Il Signore è alla tua destra!
Sarà giudice fra le genti. R

EPISTOLA 1Cor 15, 20-26.28
Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi

Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita. Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza. È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte. E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anch’egli, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti.

VANGELO Mt 25, 31-46
Lettura del Vangelo secondo Matteo

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”. Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”. Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”. E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

DOPO IL VANGELO
Ave, Re nostro,
che solo avesti pietà dei nostri errori:
obbediente al volere del Padre,
ti lasciasti condurre sulla croce
come agnello mansueto destinato al sacrificio.
A te siano gloria, osanna, trionfo e vittoria,
a te la più splendente corona di lode e di onore.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
Signore Gesù Cristo, che immolandoti sull’altare della croce hai dato vita e salvezza al genere umano, ispira a quanti sono avvolti nelle tenebre del peccato e dell’errore di cercare in te la luce vera e la vita e di adorarti come unico re, che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen

SUI DONI
Ti offriamo, o Padre, il sacrificio della nostra riconciliazione; e umilmente ti preghiamo: conceda a tutti i popoli il dono dell’unità e della pace lo stesso Cristo, tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen

PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta, renderti grazie, Padre santo, Dio di infinita grandezza. Tu con gioiosa effusione di grazia hai consacrato sacerdote eterno e re dell’universo il tuo unico Figlio, Gesù Cristo, perché, sacrificando se stesso sull’altare della croce come vittima immacolata di pace, portasse a compimento il mistero della nostra salvezza e, costituito Signore di tutte le creature, presentasse a te, Dio altissimo e immenso, un regno universale ed eterno: regno di verità e di vita, regno di santità e di grazia, regno di giustizia, di amore e di pace. Noi oggi contempliamo la gloria del nostro Redentore che, assiso alla tua destra, con te è sovrano del mondo, e, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo l’inno della lode perenne: Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE  
A te, o Signore, appartengono i cieli e la terra,
tu hai fatto il mondo e tutte le creature;
il tuo trono riposa sulla giustizia.

ALLA COMUNIONE
Sta sul suo trono il Signore,
regna in eterno
e benedice il suo popolo nella pace.

DOPO LA COMUNIONE
O Dio, nostro Padre, che ci hai nutrito con il pane della vita immortale, fa’ che obbediamo con gioia a Cristo, Signore dell’universo, per regnare anche noi un giorno nella gloria senza fine, con lui che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen