ALL’INGRESSO
Con Cristo sono stato crocifisso
e non sono più io che vivo,
ma Cristo vive in me.
Vivo nella fede del Figlio di Dio,
che mi ha amato e ha dato se stesso per me.
Alleluia.
ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
O Dio, che a ravvivare e ad accrescere nel mondo la grazia che salva, hai ispirato alle beate Caterina e Giuliana la fondazione di una famiglia monastica che si alimentasse dello spirito e della dottrina del nostro padre e vescovo sant’Ambrogio, fa’ che in questa nostra Chiesa fiorisca la fede e si rinnovi la santità della vita. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
LETTURA At 9, 31-43
Lettura degli Atti degli Apostoli
In quei giorni. La Chiesa era in pace per tutta la Giudea, la Galilea e la Samaria: si consolidava e camminava nel timore del Signore e, con il conforto dello Spirito Santo, cresceva di numero. E avvenne che Pietro, mentre andava a far visita a tutti, si recò anche dai fedeli che abitavano a Lidda. Qui trovò un uomo di nome Enea, che da otto anni giaceva su una barella perché era paralitico. Pietro gli disse: «Enea, Gesù Cristo ti guarisce; àlzati e rifatti il letto». E subito si alzò. Lo videro tutti gli abitanti di Lidda e del Saron e si convertirono al Signore. A Giaffa c’era una discepola chiamata Tabità – nome che significa Gazzella – la quale abbondava in opere buone e faceva molte elemosine. Proprio in quei giorni ella si ammalò e morì. La lavarono e la posero in una stanza al piano superiore. E, poiché Lidda era vicina a Giaffa, i discepoli, udito che Pietro si trovava là, gli mandarono due uomini a invitarlo: «Non indugiare, vieni da noi!». Pietro allora si alzò e andò con loro. Appena arrivato, lo condussero al piano superiore e gli si fecero incontro tutte le vedove in pianto, che gli mostravano le tuniche e i mantelli che Gazzella confezionava quando era fra loro. Pietro fece uscire tutti e si inginocchiò a pregare; poi, rivolto al corpo, disse: «Tabità, àlzati!». Ed ella aprì gli occhi, vide Pietro e si mise a sedere. Egli le diede la mano e la fece alzare, poi chiamò i fedeli e le vedove e la presentò loro viva. La cosa fu risaputa in tutta Giaffa, e molti credettero nel Signore. Pietro rimase a Giaffa parecchi giorni, presso un certo Simone, conciatore di pelli.
SALMO Sal 21 (22)
A te la mia lode, Signore, nell’assemblea dei fratelli.
oppure
Alleluia, alleluia, alleluia.
Lodate il Signore, voi suoi fedeli,
gli dia gloria tutta la discendenza di Giacobbe.
Scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.
I poveri mangeranno e saranno saziati,
loderanno il Signore quanti lo cercano;
il vostro cuore viva per sempre! R
Ricorderanno e torneranno al Signore
tutti i confini della terra;
davanti a te si prostreranno
tutte le famiglie dei popoli. R
A lui solo si prostreranno
quanti dormono sotto terra,
davanti a lui si curveranno
quanti discendono nella polvere. R
Io vivrò per lui, lo servirà la mia discendenza.
Si parlerà del Signore alla generazione che viene;
annunceranno la sua giustizia;
al popolo che nascerà diranno:
«Ecco l’opera del Signore!». R
VANGELO Gv 6, 44-51
Lettura del Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo. Il Signore Gesù disse alla folla: «Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna. Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
DOPO IL VANGELO
Cristo è tutto per noi:
se hai una ferita da curare, egli è medico;
se la febbre ti brucia, è acqua che ti rinfresca;
se cerchi il cibo, egli è pane di vita:
Cristo è tutto per noi. Alleluia.
A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
Accogli, o Dio, la supplica della tua famiglia: per i meriti delle beate vergini Caterina e Giuliana, donaci di servirti con fede pura, con interiore dedizione e con obbedienza sincera.
Per Cristo nostro Signore. Amen
SUI DONI
Accetta, o Padre, le offerte che ti presenta questa tua Chiesa, radunata nella memoria delle beate Caterina e Giuliana, e, in virtù del sacrificio di salvezza, donaci di poterle assiduamente imitare nell’amore della contemplazione e nella fraterna comunione di vita.
Per Cristo nostro Signore. Amen
PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta glorificarti, o Padre di misericordia infinita. Tu, che soccorri i poveri ed esalti gli umili, ci elargisci oggi la gioia di celebrare la memoria delle tue romite Caterina e Giuliana, che rifulsero nella Chiesa per il fuoco della carità e lo splendore dell’innocenza. A
te consacrarono liete la loro vita verginale, legandosi con i vincoli della fedeltà e dell’amore, e cercarono da Gesù, salvatore e unico sposo, come splendido dono nuziale, di essere rese pure dal suo Sangue e di condividere la sua passione.
A loro e a tutte le creature felici del cielo ci associamo a cantare, o Padre, la tua lode, unendoci all’inno perenne: Santo…
ALLO SPEZZARE DEL PANE
Ponimi come sigillo sul tuo cuore,
come sigillo sul tuo braccio;
perché forte come la morte è l’amore,
tenace come gli inferi è la passione:
le sue vampe sono vampe di fuoco,
una fiamma divina! Alleluia.
ALLA COMUNIONE
Appena tu cominci a cercarlo,
Cristo ti è già vicino.
Non può sottrarsi a chi lo desidera,
lui che si è manifestato a chi non lo attendeva;
poiché Cristo è amore. Alleluia.
DOPO LA COMUNIONE
Dio, Padre nostro, che ci hai rinnovato con il Corpo e il Sangue del Redentore, fa’ che la nostra vita e le nostre opere manifestino una carità vera e operosa, sull’esempio delle beate vergini Caterina e Giuliana, che furono testimoni eloquenti della passione e dell’amore di Cristo e in tutto vollero conformarsi a lui, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen

