Almanacco liturgico Il Santo del giorno Il Vangelo di oggi Agenda dell'Arcivescovo
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Mercoledì della VI settimana di Pasqua

Memoria facoltativa della B.V. Maria di Fatima e messa nella vigilia dell'Ascensione del Signore

13 Maggio 2026

ALL’INGRESSO  
Ci hai riscattato con il tuo Sangue, o Signore,
uomini di ogni razza e di ogni lingua, di ogni tribù e nazione
e ci hai fatto un regno per il nostro Dio, alleluia.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
Dio onnipotente e misericordioso, guidaci al possesso della gioia eterna, perché l’umile gregge dei credenti giunga con sicurezza nella tua casa, dove lo ha preceduto Cristo, suo pastore glorioso, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

LETTURA At 28, 17-31
Lettura degli Atti degli Apostoli

Dopo tre giorni, Paolo fece chiamare i notabili dei Giudei e, quando giunsero, disse loro: «Fratelli, senza aver fatto nulla contro il mio popolo o contro le usanze dei padri, sono stato arrestato a Gerusalemme e consegnato nelle mani dei Romani. Questi, dopo avermi interrogato, volevano rimettermi in libertà, non avendo trovato in me alcuna colpa degna di morte. Ma poiché i Giudei si opponevano, sono stato costretto ad appellarmi a Cesare, senza intendere, con questo, muovere accuse contro la mia gente. Ecco perché vi ho chiamati: per vedervi e parlarvi, poiché è a causa della speranza d’Israele che io sono legato da questa catena». Essi gli risposero: «Noi non abbiamo ricevuto alcuna lettera sul tuo conto dalla Giudea né alcuno dei fratelli è venuto a riferire o a parlar male di te. Ci sembra bene tuttavia ascoltare da te quello che pensi: di questa setta infatti sappiamo che ovunque essa trova opposizione». E, avendo fissato con lui un giorno, molti vennero da lui, nel suo alloggio. Dal mattino alla sera egli esponeva loro il regno di Dio, dando testimonianza, e cercava di convincerli riguardo a Gesù, partendo dalla legge di Mosè e dai Profeti. Alcuni erano persuasi delle cose che venivano dette, altri invece non credevano. Essendo in disaccordo fra di loro, se ne andavano via, mentre Paolo diceva quest’unica parola: «Ha detto bene lo Spirito Santo, per mezzo del profeta Isaia, ai vostri padri: “Va’ da questo popolo e di’: Udrete, sì, ma non comprenderete; guarderete, sì, ma non vedrete. Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano, e io li guarisca!”. Sia dunque noto a voi che questa salvezza di Dio fu inviata alle nazioni, ed esse ascolteranno!». Paolo trascorse due anni interi nella casa che aveva preso in affitto e accoglieva tutti quelli che venivano da lui, annunciando il regno di Dio e insegnando le cose riguardanti il Signore Gesù Cristo, con tutta franchezza e senza impedimento.

SALMO Sal 67 (68)

Benedetto il Signore, Dio della salvezza.

oppure

Alleluia, alleluia, alleluia.

Di giorno in giorno benedetto il Signore.
Il nostro Dio è un Dio che salva.
Mostra, o Dio, la tua forza,
conferma, o Dio, quanto hai fatto per noi! R

Per il tuo tempio, in Gerusalemme,
i re ti porteranno doni.
Verranno i grandi dall’Egitto,
l’Etiopia tenderà le mani a Dio. R

Regni della terra, cantate a Dio,
cantate inni al Signore.
Riconoscete a Dio la sua potenza,
la sua maestà sopra Israele.
Sia benedetto Dio! R

VANGELO Gv 14, 7-14
Lettura del Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò».

DOPO IL VANGELO  
Dal suo tempio il Signore ascoltò la mia voce, alleluia;
al suo orecchio pervenne il mio grido, alleluia, alleluia, alleluia.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
O Dio santo e fedele, porta a compimento in coloro che il Battesimo ha rigenerato il mistero della Pasqua rinnovatrice, perché siano sempre fecondi di opere giuste e possano arrivare alla gioia della vita senza fine.
Per Cristo nostro Signore. Amen

SUI DONI
Salgano a te gradite, o Padre, le nostre offerte e le nostre preghiere; rinnovaci nello spirito e rendici intimamente conformi al tuo disegno di amore e di misericordia.
Per Cristo nostro Signore. Amen

PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, renderti grazie, o Padre, e celebrare con adorazione sincera la memoria dei tuoi prodigi.
Nel mistero mirabile della sua passione il Signore Gesù ha vinto il mondo e il demonio; con la sua risurrezione ha riportato l’uomo, sfigurato dalla colpa, alla primitiva bellezza della tua immagine e ha dischiuso per tutti i credenti le porte del regno dei cieli.
Per questo dono, o Padre, nella pienezza della gioia pasquale l’umanità esulta su tutta la terra e con l’assemblea degli angeli e dei santi canta in coro l’inno della tua gloria: Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE  
«Padre, prego per loro: siano una cosa sola,
perché il mondo creda che mi hai mandato»
– dice il Signore –, alleluia.

ALLA COMUNIONE  
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha fatto cose mirabili;
ha rivelato al mondo la sua giustizia, alleluia.

DOPO LA COMUNIONE
O Dio, nostro Padre, custodisci il gregge che hai redento con il Sangue prezioso del tuo Figlio e guidalo ai pascoli eterni del cielo.
Per Cristo nostro Signore. Amen

————————————————————————————————————————————————————-MESSA nella vigilia dell’Ascensione del Signore

ALL’INGRESSO
«Sono da tanto tempo in mezzo a voi – dice il Signore –
e non mi conoscete?
Filippo, chi vede me vede anche il Padre mio.
Non credi che io sono nel Padre
e il Padre è in me?». Alleluia, alleluia.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA

Concedi a noi, Padre onnipotente, di tendere con tutte le nostre forze alle altezze del cielo, dove il tuo Figlio oggi è entrato glorioso, e donaci di pervenire con l’integrità della vita là dove si dirige il cammino della fede.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

LETTURA VIGILIARE At 1, 1-11
Lettura degli Atti degli Apostoli

Nel primo racconto, o Teòfilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò dagli inizi fino al giorno in cui fu assunto in cielo, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo. Egli si mostrò a essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l’adempimento della promessa del Padre, «quella – disse – che voi avete udito da me: Giovanni battezzò con acqua, voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo». Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: «Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?». Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino ai confini della terra». Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand’ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo».

SALMO Sal 46 (47)

Ascende il Signore tra canti di gioia.
Oppure: Alleluia, alleluia, alleluia.

Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia,
perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
grande re su tutta la terra. R

Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.
Cantate inni a Dio, cantate inni,
cantate inni al nostro re, cantate inni. R

Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.
Dio regna sulle genti,
Dio siede sul suo trono santo. R

Oppure

SALMELLO Cfr. Col 3, 4. 1; Sal 83 (84), 5

Quando si manifesterà Cristo, la vostra vita,
anche voi sarete manifestati con lui nella gloria,
dove si trova Cristo,
assiso alla destra di Dio. Alleluia.

Beato, o Dio, chi abita nella tua casa
e sempre canta le tue lodi nella tua dimora,
dove si trova Cristo,
assiso alla destra di Dio. Alleluia.

ORAZIONE
I tuoi servi, o Dio eterno, crescano nella comunione con Cristo asceso al cielo, perché giunga a perfezione l’opera della nostra salvezza, nell’unità delle membra col loro Capo e Signore, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

EPISTOLA Ef 4, 7-13
Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini

Fratelli, a ciascuno di noi è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. Per questo è detto: «Asceso in alto, ha portato con sé prigionieri, ha distribuito doni agli uomini». Ma cosa significa che ascese, se non che prima era disceso quaggiù sulla terra? Colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per essere pienezza di tutte le cose. Ed egli ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere profeti, ad altri ancora di essere evangelisti, ad altri di essere pastori e maestri, per preparare i fratelli a compiere il ministero, allo scopo di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, fino all’uomo perfetto, fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo.

VANGELO Lc 24, 36b-53
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Il Signore Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto». Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.

DOPO IL VANGELO  
«Il vostro cuore non si turbi – dice il Signore –,
io vado a preparare un posto per voi», alleluia.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
Per la grazia del mistero che celebriamo guida, o Dio, le aspirazioni dei tuoi figli verso il tuo regno eterno dove, nel Salvatore risorto e glorioso, già si trova accanto a te la nostra natura.
Per Cristo nostro Signore. Amen

SUI DONI
Accogli i doni che ti offriamo, Dio, celebrando la gloriosa ascensione del tuo Figlio; liberaci nella tua bontà dalle insidie del tempo presente e portaci alla vita eterna.
Per Cristo nostro Signore. Amen

PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, esaltarti, o Padre, sempre e specialmente in questo giorno, in cui Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, portò a compimento il tuo disegno di grazia.
Così fu vinto e umiliato il demonio, e fu restituito al genere umano lo splendore dei doni divini.
Nella gioia di questa vittoria, uniamo la nostra voce al coro degli angeli e dei santi ed eleviamo a te, o Padre, l’inno di lode: Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE  
Con la mia voce ho gridato al Signore
e dal suo monte santo mi ha ascoltato.
Non temerò l’assalto
neppure di mille nemici, alleluia.

ALLA COMUNIONE  
Amiamoci tra noi perché Dio è amore,
e chi ama i fratelli è nato da Dio e vede Dio,
e in questo si attua l’amore di Dio;
e chi compie la volontà di Dio vive in eterno, alleluia.

DOPO LA COMUNIONE
La grazia del sacramento che abbiamo ricevuto ravvivi in noi, o Padre, il desiderio della patria eterna, dove il Signore risorto ha innalzato l’uomo accanto a te nella gloria.
Per lui che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen