Almanacco liturgico Il Santo del giorno Il Vangelo di oggi Agenda dell'Arcivescovo
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Sabato della settimana dopo Pentecoste

Memoria di san Paolo VI, papa

30 Maggio 2026

ALL’INGRESSO  
Siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti.
E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà
i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
O Dio, sorgente della vita, che al tuo servo san Paolo VI, papa, ti sei rivelato mistero di pace e di beatitudine, fa’ che, illuminati dai suoi esempi, riconosciamo nel tuo Figlio Gesù Cristo l’unico redentore dell’uomo. Per lui, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

LETTURA Es 20, 1-21
Lettura del libro dell’Esodo

In quei giorni. Dio pronunciò tutte queste parole: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile: Non avrai altri dèi di fronte a me. Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo, né di quanto è quaggiù sulla terra, né di quanto è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra la sua bontà fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti. Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascia impunito chi pronuncia il suo nome invano. Ricòrdati del giorno del sabato per santificarlo. Sei giorni lavorerai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: non farai alcun lavoro, né tu né tuo figlio né tua figlia, né il tuo schiavo né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il settimo giorno. Perciò il Signore ha benedetto il giorno del sabato e lo ha consacrato. Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà. Non ucciderai. Non commetterai adulterio. Non ruberai. Non pronuncerai falsa testimonianza contro il tuo prossimo. Non desidererai la casa del tuo prossimo. Non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo né la sua schiava, né il suo bue né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo». Tutto il popolo percepiva i tuoni e i lampi, il suono del corno e il monte fumante. Il popolo vide, fu preso da tremore e si tenne lontano. Allora dissero a Mosè: «Parla tu a noi e noi ascolteremo; ma non ci parli Dio, altrimenti moriremo!». Mosè disse al popolo: «Non abbiate timore: Dio è venuto per mettervi alla prova e perché il suo timore sia sempre su di voi e non pecchiate». Il popolo si tenne dunque lontano, mentre Mosè avanzò verso la nube oscura dove era Dio.

SALMO Sal 91 (92)

Come sono grandi le tue opere, Signore!

È bello rendere grazie al Signore
cantare al tuo nome, o Altissimo,
annunciare al mattino il tuo amore,
la tua fedeltà lungo la notte. R

Perché, mi dai gioia, Signore, con le tue meraviglie,
esulto per l’opera delle tue mani.
Come sono grandi le tue opere, Signore,
quanto profondi i tuoi pensieri! R

Il giusto fiorirà come palma,
crescerà come cedro del Libano;
piantati nella casa del Signore,
fioriranno negli atri del nostro Dio.
Per annunciare quanto è retto il Signore,
mia roccia: in lui non c’è malvagità. R

EPISTOLA Rm 10, 4-9
Lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, il termine della Legge è Cristo, perché la giustizia sia data a chiunque crede. Mosè descrive così la giustizia che viene dalla Legge: «L’uomo che la mette in pratica, per mezzo di essa vivrà». Invece, la giustizia che viene dalla fede parla così: «Non dire nel tuo cuore: Chi salirà al cielo?» – per farne cioè discendere Cristo –; oppure: «Chi scenderà nell’abisso?» – per fare cioè risalire Cristo dai morti. Che cosa dice dunque? «Vicino a te è la Parola, sulla tua bocca e nel tuo cuore», cioè la parola della fede che noi predichiamo. Perché se con la tua bocca proclamerai: «Gesù è il Signore!», e con il tuo cuore crederai che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo.

VANGELO Mt 28, 16-20
Lettura del Vangelo secondo Matteo

In quel tempo. Gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che il Signore Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

DOPO IL VANGELO  
La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza.
E qualunque cosa facciate, in parole e in opere,
tutto avvenga nel nome del Signore Gesù,
rendendo grazie per mezzo di lui a Dio Padre.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
O Dio, che hai affidato la tua Chiesa alla guida del papa san Paolo VI, coraggioso apostolo del Vangelo del tuo Figlio, fa’ che, illuminati dai suoi insegnamenti, possiamo cooperare con te per dilatare nel mondo la civiltà dell’amore.
Per Cristo nostro Signore. Amen

SUI DONI
Nella memoria del santo papa Paolo VI, ti presentiamo, o Padre, il pane e il vino per il sacrificio della nostra redenzione: fa’ che da questa sorgente di grazia e di misericordia la Chiesa attinga la forza di dedicarsi senza stanchezza al ministero della Riconciliazione.
Per Cristo nostro Signore. Amen

PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Tenendo fisso lo sguardo su Gesù, Signore nostro, il santo papa Paolo VI a lui si consacrò totalmente. Nel ministero episcopale sulla cattedra di Ambrogio spese, instancabile, le proprie energie. Eletto pastore della Chiesa universale, dell’apostolo delle genti volle assumere il nome e ne imitò l’intrepido zelo nell’annunciare il Vangelo a ogni popolo della terra. Seppe cantare la profondità del mistero di Cristo e con lui, nella preghiera, intrattenne un colloquio intimo e ardente.
Guidò così la Chiesa e il mondo a riconoscere nell’unico Signore la via che conduce alla vera gioia, la verità che illumina l’inesausta ricerca dell’uomo, la vita che dà senso al cammino di tutti e apre alla meta dell’eternità beata. Uniti nell’inno di lode a questo tuo servo, che esulta in cielo con gli angeli e con i santi, ti benediciamo, o Padre, e cantiamo senza fine la tua gloria: Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Come questo pane spezzato era prima disperso sui monti
e raccolto diventò uno,
così si raccolga la tua Chiesa
dai confini della terra nel tuo regno.

ALLA COMUNIONE
Tu ci sei necessario, o Cristo,
o Signore, o Dio con noi,
per imparare l’amore vero e camminare nella gioia
e nella forza della tua carità,
lungo il cammino della nostra vita faticosa,
fino all’incontro finale con te amato,
con te atteso, con te benedetto nei secoli.

DOPO LA COMUNIONE
Padre santo e buono, il pane della vita di cui ci siamo nutriti edifichi la tua Chiesa nella comunione fraterna, e per l’intercessione del santo papa Paolo VI la renda testimone credibile della gioia e della speranza donate da Cristo, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen

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LITURGIA VIGILIARE VESPERTINA della I Domenica dopo Pentecoste Santissima Trinità

VANGELO DELLA RISURREZIONE Mc 16, 9-16
Annuncio della Risurrezione del Signore Nostro Gesù Cristo secondo Marco

Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, il Signore Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni. Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero. Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la campagna. Anch’essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro. Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto. E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato».

ORAZIONE
Dio onnipotente, dona di assaporare le gioie della vita eterna a quanti celebrano con fede pura e con cuore devoto il mistero della Pasqua di Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

Seguono le letture della liturgia domenicale