ALL’INGRESSO
Nella generosità del suo amore
Dio ha scelto questi uomini santi
e ha dato loro una gloria eterna;
la Chiesa risplende del loro magistero. Alleluia.
ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
O Dio, che in san Galdino, diligente pastore della Chiesa ambrosiana, hai infuso una fede così ferma e così ardente, che preferì l’angoscia dell’esilio pur di non arrendersi ai nemici dell’unità del tuo gregge, donaci di imitarlo nella limpida fede e nell’operosità della vita.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
LETTURA At 5, 12-16
Lettura degli Atti degli Apostoli
In quei giorni. Molti segni e prodigi avvenivano fra il popolo per opera degli apostoli. Tutti erano soliti stare insieme nel portico di Salomone; nessuno degli altri osava associarsi a loro, ma il popolo li esaltava. Sempre più, però, venivano aggiunti credenti al Signore, una moltitudine di uomini e di donne, tanto che portavano gli ammalati persino nelle piazze, ponendoli su lettucci e barelle, perché, quando Pietro passava, almeno la sua ombra coprisse qualcuno di loro. Anche la folla delle città vicine a Gerusalemme accorreva, portando malati e persone tormentate da spiriti impuri, e tutti venivano guariti.
SALMO Sal 47 (48)
Gerusalemme, dimora divina,
è la gioia di tutta la terra.
oppure
Alleluia, alleluia, alleluia.
Grande è il Signore e degno di ogni lode
nella città del nostro Dio.
La tua santa montagna, altura stupenda,
è la gioia di tutta la terra.
Il monte Sion, vera dimora divina,
è la capitale del grande re. R
Come avevamo udito, così abbiamo visto
nella città del Signore degli eserciti,
nella città del nostro Dio;
Dio l’ha fondata per sempre.
O Dio, meditiamo il tuo amore
dentro il tuo tempio. R
Come il tuo nome, o Dio,
così la tua lode si estende
sino all’estremità della terra.
Gioisca il monte Sion,
esultino i villaggi di Giuda.
Questo è Dio, il nostro Dio in eterno e per sempre. R
EPISTOLA 1Cor 12, 12-20
Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
Fratelli, come il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo. Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito. E infatti il corpo non è formato da un membro solo, ma da molte membra. Se il piede dicesse: «Poiché non sono mano, non appartengo al corpo», non per questo non farebbe parte del corpo. E se l’orecchio dicesse: «Poiché non sono occhio, non appartengo al corpo», non per questo non farebbe parte del corpo. Se tutto il corpo fosse occhio, dove sarebbe l’udito? Se tutto fosse udito, dove sarebbe l’odorato? Ora, invece, Dio ha disposto le membra del corpo in modo distinto, come egli ha voluto. Se poi tutto fosse un membro solo, dove sarebbe il corpo? Invece molte sono le membra, ma uno solo è il corpo.
VANGELO Gv 3, 31-36
Lettura del Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo. Giovanni diceva: «Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito. Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui».
DOPO IL VANGELO
Ti benedicano, Signore, i tuoi santi,
esaltino la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza. Alleluia.
A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
Dio forte e buono, che hai reso glorioso san Galdino per l’esercizio della misericordia, concedi ai tuoi servi di attendere con lui alle necessità dei più poveri e di ottenere in virtù dei suoi meriti grazia e perdono dal tuo cuore paterno.
Per Cristo nostro Signore. Amen
SUI DONI
Ridonaci, o Padre, in segno efficace di vera salvezza, queste offerte della nostra interiore dedizione, che nella festosa memoria del nostro vescovo san Galdino presentiamo umilmente a gloria del tuo nome.
Per Cristo nostro Signore. Amen
PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Nel ricordo e nella venerazione di san Galdino, pastore glorioso di questa Chiesa milanese, la comunità dei credenti si raccoglie, in comunione con il vescovo, lieta e grata di essere il tuo popolo nuovo ravvivato dai doni dello Spirito Santo.
Riuniti per la tua misericordia dall’annuncio del Vangelo, rinsaldano nella cena di Cristo i vincoli della fraterna carità e divengono un segno di unità e di amore perché il mondo creda e ti riconosca. E ora con questo pastore del tuo gregge e con tutti i cittadini del cielo osiamo elevare l’inno della tua lode: Santo…
ALLO SPEZZARE DEL PANE
«Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini
– dice il Signore –,
anch’io lo riconoscerò
davanti al Padre mio che è nei cieli». Alleluia.
ALLA COMUNIONE
Il Signore ti ha rivestito delle vesti di salvezza,
ti ha avvolto con il manto della giustizia;
il Santo di Israele è con te. Alleluia.
DOPO LA COMUNIONE
Per il Corpo e il Sangue che ci hanno nutrito nel ricordo gioioso di san Galdino, rendici, o Dio, forti contro i nemici della fede e, liberandoci da ogni macchia di peccato, fa’ che imitiamo le virtù dei tuoi santi. Per Cristo nostro Signore. Amen
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LITURGIA VIGILIARE VESPERTINA della III domenica di Pasqua
VANGELO DELLA RISURREZIONE Mc 16, 1-8a
Annuncio della Risurrezione del Signore Nostro Gesù Cristo secondo Marco
Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a ungere il corpo di Gesù. Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole. Dicevano tra loro: «Chi ci farà rotolare via la pietra dall’ingresso del sepolcro?». Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande. Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano posto. Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: “Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto”». Esse uscirono e fuggirono via dal sepolcro, perché erano piene di spavento e di stupore.
ORAZIONE
Dio misericordioso, il mistero pasquale che celebriamo ricolmi dei suoi doni tutta la nostra vita. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
Seguono le letture della liturgia domenicale

