Almanacco liturgico Il Santo del giorno Il Vangelo di oggi Agenda dell'Arcivescovo
Link: https://www.chiesadimilano.it/?p=2870632
Share

Lunedì della settimana della III Domenica dopo Pentecoste

Memoria facoltativa del beato Clemente Vismara, sacerdote

15 Giugno 2026

ALL’INGRESSO  
«Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo;
io sono con voi tutti i giorni,
sino alla fine del mondo» – dice il Signore –.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
O Dio, che al beato presbitero Clemente [Vismara] hai donato la forza di sostenere le fatiche della missione e di perseverare nella carità verso gli orfani e i poveri, concedi anche a noi, sul suo esempio, di portare il tuo amore ai fratelli e di promuovere sempre la dignità umana con assidua dedizione.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen 

LETTURA Lv 19, 1-19a
Lettura del libro del Levitico

In quei giorni. Il Signore parlò a Mosè e disse: «Parla a tutta la comunità degli Israeliti dicendo loro: “Siate santi, perché io, il Signore, vostro Dio, sono santo. Ognuno di voi rispetti sua madre e suo padre; osservate i miei sabati. Io sono il Signore, vostro Dio. Non rivolgetevi agli idoli, e non fatevi divinità di metallo fuso. Io sono il Signore, vostro Dio. Quando immolerete al Signore una vittima in sacrificio di comunione, offritela in modo da essergli graditi. La si mangerà il giorno stesso che l’avrete immolata o il giorno dopo; ciò che avanzerà ancora al terzo giorno, lo brucerete nel fuoco. Se invece si mangiasse il terzo giorno, sarebbe avariata; il sacrificio non sarebbe gradito. Chiunque ne mangiasse, porterebbe la pena della sua colpa, perché profanerebbe ciò che è sacro al Signore. Quella persona sarebbe eliminata dal suo popolo. Quando mieterete la messe della vostra terra, non mieterete fino ai margini del campo, né raccoglierete ciò che resta da spigolare della messe; quanto alla tua vigna, non coglierai i racimoli e non raccoglierai gli acini caduti: li lascerai per il povero e per il forestiero. Io sono il Signore, vostro Dio. Non ruberete né userete inganno o menzogna a danno del prossimo. Non giurerete il falso servendovi del mio nome: profaneresti il nome del tuo Dio. Io sono il Signore. Non opprimerai il tuo prossimo, né lo spoglierai di ciò che è suo; non tratterrai il salario del bracciante al tuo servizio fino al mattino dopo. Non maledirai il sordo, né metterai inciampo davanti al cieco, ma temerai il tuo Dio. Io sono il Signore. Non commetterete ingiustizia in giudizio; non tratterai con parzialità il povero né userai preferenze verso il potente: giudicherai il tuo prossimo con giustizia. Non andrai in giro a spargere calunnie fra il tuo popolo né coopererai alla morte del tuo prossimo. Io sono il Signore. Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello; rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai di un peccato per lui. Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore. Osserverete le mie leggi”».

SALMO Sal 18 (19)

Le tue parole, Signore, sono spirito e vita.

La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice. R

I precetti del Signore sono retti,
fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi. R

Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti.
Anche il tuo servo ne è illuminato,
per chi li osserva è grande il profitto. R

VANGELO Lc 6, 1-5
Lettura del Vangelo secondo Luca

Un sabato il Signore Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani. Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?». Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?». E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».

DOPO IL VANGELO
Questi sono i santi, amici di Dio,
gloriosi araldi del Vangelo.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
Signore Dio, che hai mandato il tuo Figlio ad annunciare ai poveri la buona novella, per l’intercessione e per i meriti di san Clemente [Vismara] concedi alla tua Chiesa di percorrere la via del servizio e dell’immolazione tracciata dal suo Maestro e Signore Gesù Cristo.
Per lui che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen

SUI DONI
Guarda benevolo, o Dio, alla nostra offerta e liberaci da ogni colpa perché il mistero che celebriamo ci renda santi e ci disponga al tuo servizio di lode.
Per Cristo nostro Signore. Amen

PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Cristo Signore nostro non cessò mai di chiamare discepoli generosi e di mandarli a salvare i popoli, recando loro la luce e la forza del Vangelo. Anche san Clemente [Vismara], scelto dallo Spirito Santo per essere dispensatore della tua parola, andò fiducioso verso i lontani, si fece tutto a tutti perché le genti diventassero un’offerta gradita al tuo cospetto.
Uniti a lui e ai felici abitanti del cielo, eleviamo con gioia a te, o Padre, l’inno della tua lode: Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE
A me che sono l’infimo tra tutti i santi
è stata concessa questa grazia:
di annunciare alle genti
le imperscrutabili ricchezze di Cristo.

ALLA COMUNIONE
«Ho altre pecore che non sono di questo ovile;
anch’esse io devo condurre – dice il Signore –.
Ascolteranno la mia voce
e diventeranno un solo gregge e un solo pastore».

DOPO LA COMUNIONE
La partecipazione ai tuoi sacramenti, o Dio nostro, alimenti in noi la fede che gli apostoli ci hanno trasmesso e san Clemente [Vismara] ha custodito e predicato con generosa dedizione.
Per Cristo nostro Signore. Amen