Lunedì della II settimana di Avvento

Presentazione della beata Vergine Maria

 

 

Geremia

Lettura del profeta Geremia 2, 1-2a; 3, 1-5

 

In quei giorni. Mi fu rivolta questa parola del Signore: / «Va’ e grida agli orecchi di Gerusalemme: / Così dice il Signore: / Se un uomo ripudia la moglie / ed ella si allontana da lui per appartenere a un altro, / tornerà il primo ancora da lei? / Quella terra non sarebbe tutta contaminata? / E tu, che ti sei prostituita con molti amanti, / osi tornare da me? / Oracolo del Signore. / Alza gli occhi sui colli e osserva: / dove non sei stata disonorata? / Tu sedevi sulle vie aspettandoli, / come fa l’Arabo nel deserto. / Così hai contaminato la terra / con la tua impudicizia e perversità. / Per questo sono state fermate le piogge / e gli acquazzoni di primavera non sono venuti. / Sfrontatezza di prostituta è la tua, / non vuoi arrossire. / E ora gridi verso di me: “Padre mio, / amico della mia giovinezza tu sei! / Manterrà egli il rancore per sempre? / Conserverà in eterno la sua ira?”. / Così parli, ma intanto commetti / tutto il male che puoi».         

 

Salmo

Sal 76 (77)

 

     ®  La mia voce sale a Dio finché mi ascolti.

 

Forse il Signore ci respingerà per sempre,

non sarà mai più benevolo con noi?

È forse cessato per sempre il suo amore,

è finita la sua promessa per sempre? ®

 

Può Dio aver dimenticato la pietà,

aver chiuso nell’ira la sua misericordia?

Ricordo i prodigi del Signore,

sì, ricordo le tue meraviglie di un tempo. ®

 

Vado considerando le tue opere,

medito tutte le tue prodezze.

Hai riscattato il tuo popolo con il tuo braccio,

i figli di Giacobbe e di Giuseppe. ®

 

Profeti

Lettura del profeta Zaccaria 1, 1-6

 

Nell’ottavo mese dell’anno secondo di Dario, fu rivolta questa parola del Signore al profeta Zaccaria, figlio di Berechia, figlio di Iddo: «Il Signore si è molto sdegnato contro i vostri padri. Tu dunque riferirai loro: Così dice il Signore degli eserciti: Tornate a me – oracolo del Signore degli eserciti – e io tornerò a voi, dice il Signore degli eserciti. Non siate come i vostri padri, ai quali i profeti di un tempo andavano gridando: “Dice il Signore degli eserciti: Tornate indietro dal vostro cammino perverso e dalle vostre opere malvagie”. Ma essi non vollero ascoltare e non mi prestarono attenzione, oracolo del Signore. Dove sono i vostri padri? I profeti forse vivranno sempre? Le parole e le leggi che io avevo comunicato ai miei servi, i profeti, non si sono forse adempiute per i padri vostri? Essi sono tornati e hanno detto: “Quanto il Signore degli eserciti ci aveva minacciato a causa dei nostri traviamenti e delle nostre colpe, l’ha eseguito sopra di noi”».            

 

Vangelo

Lettura del Vangelo secondo Matteo 11, 16-24

 

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva alle folle: «A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano: / “Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, / abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!”.

È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: “Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori”. Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie».

Allora si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite: «Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidone fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidone saranno trattate meno duramente di voi. E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!».

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oppure:  Letture proprie dal Lezionario dei Santi

 

 

Lettura

Lettura del profeta Zaccaria 2, 14-16

 

Rallégrati, esulta, figlia di Sion,

perché, ecco, io vengo ad abitare in mezzo a te.

Oracolo del Signore.

Nazioni numerose aderiranno in quel giorno al Signore

e diverranno suo popolo,

ed egli dimorerà in mezzo a te

e tu saprai che il Signore degli eserciti

mi ha inviato a te.

Il Signore si terrà Giuda

come eredità nella terra santa

ed eleggerà di nuovo Gerusalemme.

 

 

Salmo

Sal 44 (45)

 

     R.: Starò nella gioia alla presenza del Signore.

 

Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio:

dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre;

al re piacerà la tua bellezza.

È lui il tuo signore: rendigli omaggio.             R

 

Entra la figlia del re: è tutta splendore,

tessuto d’oro è il suo vestito.

È condotta al re in broccati preziosi.             R

 

Dietro a lei le vergini, sue compagne,

a te sono presentate;

condotte in gioia ed esultanza,

sono presentate nel palazzo del re.        R

 

 

Epistola

Lettera di san Paolo apostolo ai Romani 8, 8-11

 

Fratelli,

quelli che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio.

Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene. Ora, se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto per il peccato, ma lo Spirito è vita per la giustizia. E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.

 

 

Vangelo

Lettura del Vangelo secondo Marco 3, 31-35

 

In quel tempo.

Giunsero la madre del Signore Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano». Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».

 

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