Almanacco liturgico Il Santo del giorno Il Vangelo di oggi Agenda dell'Arcivescovo
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Venerdì della settimana dopo la Dedicazione

Memoria facoltativa di san Giovanni da Capestrano, sacerdote

23 Ottobre 2026

ALL’INGRESSO  
Ogni epoca tramanda, o Dio, le tue opere
e proclama le tue gesta mirabili.
Dolci nella memoria restano
il ricordo della tua bontà
e l’esultanza per la tua giustizia.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
Nella luce del Vangelo che proclamiamo e nella divina forza del sacramento, tu rendi vivi e presenti in mezzo a noi, o Dio, gli eventi che ci hanno portato a libertà perfetta; rianima la nostra speranza, accresci e rinnova l’amore perché ci sia dato di testimoniare più efficacemente nel mondo il mistero di Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

LETTURA Ap 1, 10; 3, 7-13
Lettura del libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Nel giorno del Signore udii la voce potente di colui che diceva: «All’angelo della Chiesa che è a Filadèlfia scrivi: “Così parla il Santo, il Veritiero, Colui che ha la chiave di Davide: quando egli apre nessuno chiude e quando chiude nessuno apre. Conosco le tue opere. Ecco, ho aperto davanti a te una porta che nessuno può chiudere. Per quanto tu abbia poca forza, hai però custodito la mia parola e non hai rinnegato il mio nome. Ebbene, ti faccio dono di alcuni della sinagoga di Satana, che dicono di essere Giudei, ma mentiscono, perché non lo sono: li farò venire perché si prostrino ai tuoi piedi e sappiano che io ti ho amato. Poiché hai custodito il mio invito alla perseveranza, anch’io ti custodirò nell’ora della tentazione che sta per venire sul mondo intero, per mettere alla prova gli abitanti della terra. Vengo presto. Tieni saldo quello che hai, perché nessuno ti tolga la corona. Il vincitore lo porrò come una colonna nel tempio del mio Dio e non ne uscirà mai più. Inciderò su di lui il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio, della nuova Gerusalemme che discende dal cielo, dal mio Dio, insieme al mio nome nuovo. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese”».

SALMO Sal 23 (24)

Fammi abitare, Signore, nel tuo luogo santo.

Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito. R

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli,
chi non giura con inganno. R

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe. R

VANGELO Lc 8, 1-3
Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Il Signore Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.

DOPO IL VANGELO  
Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella sua casa
tutti i giorni della mia vita.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
Ci conforti e ci doni coraggio, o Padre santo, la tua pietà che non abbandona, fino al giorno gioioso in cui ci aprirai le porte della tua casa.
Per Cristo nostro Signore. Amen

SUI DONI
Accogli, o Padre onnipotente, l’offerta che presentiamo alla tua azione santificatrice; purifica da ogni contagio di male e rinnova con la grazia di questo sacramento il cuore dei credenti che si nutriranno al tuo santo convito.
Per Cristo nostro Signore. Amen

PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta lodarti e ringraziarti, Dio onnipotente, per ogni bene elargito dalla tua misericordia. Tutti per nome ci hai chiamati alla vita con amore di Padre, affidando a ciascuno una propria missione.
Incontro, sul nostro cammino, ci hai mandato il tuo Figlio unigenito che a noi mirabilmente si unisse in un vincolo di eterna amicizia. Hai voluto associare il nostro destino alla storia della sua redenzione e ci hai reso figli della Chiesa perché fossimo solerti operatori di pace e coraggiosi annunciatori del Vangelo nel mondo.
Grati e riconoscenti, con gli angeli e con i santi, eleviamo a te, o Padre, l’inno di lode: Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE  
Mi hai preparato una mensa,
o Dio d’amore,
il mio calice trabocca di dolcezza.

ALLA COMUNIONE  
Abbiamo riconosciuto il Figlio di Dio
e abbiamo creduto all’amore che Dio ha per noi.

DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che rinnovando gli antichi prodigi ristori e sostieni il tuo popolo nell’arduo cammino della vita di fede con il pane disceso dal cielo, guida i nostri passi sulla strada della salvezza e, per il vigore di questo cibo divino, fa’ che arriviamo a contemplare la fulgente bellezza del tuo volto.
Per Cristo nostro Signore. Amen