ALL’INGRESSO
Il giusto non vacillerà
perché il Signore lo tiene per mano.
Egli ha sempre compassione,
per questo la sua stirpe è benedetta.
ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
O Dio, che hai reso il beato Carlo [Acutis] testimone davanti ai giovani per il suo amore all’Eucaristia e la sua sensibilità verso i poveri, concedi anche a noi, per sua intercessione, di vivere sempre uniti a te e di riconoscere nei fratelli che incontriamo sul nostro cammino la presenza del Figlio tuo Gesù Cristo.
Per lui, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
EPISTOLA Tt 1, 1-9
Lettera di san Paolo apostolo a Tito
Paolo, servo di Dio e apostolo di Gesù Cristo per portare alla fede quelli che Dio ha scelto e per far conoscere la verità, che è conforme a un’autentica religiosità, nella speranza della vita eterna – promessa fin dai secoli eterni da Dio, il quale non mente, e manifestata al tempo stabilito nella sua parola mediante la predicazione, a me affidata per ordine di Dio, nostro salvatore –, a Tito, mio vero figlio nella medesima fede: grazia e pace da Dio Padre e da Cristo Gesù, nostro salvatore. Per questo ti ho lasciato a Creta: perché tu metta ordine in quello che rimane da fare e stabilisca alcuni presbìteri in ogni città, secondo le istruzioni che ti ho dato. Ognuno di loro sia irreprensibile, marito di una sola donna e abbia figli credenti, non accusabili di vita dissoluta o indisciplinati. Il vescovo infatti, come amministratore di Dio, deve essere irreprensibile: non arrogante, non collerico, non dedito al vino, non violento, non avido di guadagni disonesti, ma ospitale, amante del bene, assennato, giusto, santo, padrone di sé, fedele alla Parola, degna di fede, che gli è stata insegnata, perché sia in grado di esortare con la sua sana dottrina e di confutare i suoi oppositori.
SALMO Sal 23 (24)
I puri di cuore abiteranno la casa del Signore.
Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito. R
Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli,
chi non giura con inganno. R
Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe. R
VANGELO Lc 22, 35-37
Lettura del Vangelo secondo Luca
In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Quando vi ho mandato senza borsa, né sacca, né sandali, vi è forse mancato qualcosa?». Risposero: «Nulla». Ed egli soggiunse: «Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così chi ha una sacca; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una. Perché io vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: “E fu annoverato tra gli empi”. Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo compimento».
DOPO IL VANGELO
Ti benedicano, Signore, i tuoi santi,
dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.
A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
Dio onnipotente ed eterno, che, elevando i santi alla gloria del cielo, ci offri rinnovate prove del tuo amore per noi, fa’ che la loro intercessione e il loro esempio ci spingano a imitare fedelmente il tuo unigenito Figlio.
Per lui che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen
SUI DONI
Accetta e santifica, o Padre, queste offerte dei tuoi figli devoti; fa’ che, onorando san Carlo [Acutis] e celebrando la tua gloria, si sentano sorretti dalle sue preghiere nel cammino tribolato della vita e giungano alla pace promessa.
Per Cristo nostro Signore. Amen
PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Per una disposizione d’amore, tu porti alcuni uomini a più somigliante conformità all’immagine del tuo Figlio, rivelando in loro più vivi e chiari la tua presenza e il tuo volto. Così nell’esistenza mirabile di san Carlo [Acutis] ci è dato un nuovo impulso a cercare la patria futura e ci è indicata la strada più certa per arrivare alla gioia dell’unione perfetta con Cristo. Associàti a questo tuo servo, di cui oggi celebriamo la memoria, e a tutte le schiere degli angeli e dei santi, esultando cantiamo l’inno della tua lode: Santo…
ALLO SPEZZARE DEL PANE
«Se uno mi vuol servire,
mi segua – dice il Signore –,
e dove sono io,
là sarà anche il mio servo».
ALLA COMUNIONE
Beati i puri di cuore
perché vedranno Dio;
beati gli operatori di pace
perché saranno chiamati figli di Dio.
DOPO LA COMUNIONE
O Dio, Padre nostro, il pane di vita eterna con cui ci hai nutrito nel ricordo di san Carlo [Acutis] ci rinnovi nella mente e nel cuore e doni a noi, divenuti partecipi della natura divina, la forza di comportarci da veri tuoi figli.
Per Cristo nostro Signore. Amen

