ALL’INGRESSO
Dio stesso ci ha segnato con l’unzione santa,
confermandoci con il dono dello Spirito
che vive nei nostri cuori.
ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
Fa’, o Dio dell’universo, che il corso degli eventi si svolga in conformità al tuo volere perché possa procedere nella giustizia e nella pace; e dona alla tua Chiesa di servirti in serena letizia. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
LETTURA Is 11, 10-16
Lettura del profeta Isaia
In quel tempo. Isaia parlò, dicendo: «In quel giorno avverrà che la radice di Iesse sarà un vessillo per i popoli. Le nazioni la cercheranno con ansia. La sua dimora sarà gloriosa. In quel giorno avverrà che il Signore stenderà di nuovo la sua mano per riscattare il resto del suo popolo, superstite dall’Assiria e dall’Egitto, da Patros, dall’Etiopia e dall’Elam, da Sinar e da Camae dalle isole del mare. Egli alzerà un vessillo tra le nazioni e raccoglierà gli espulsi d’Israele; radunerà i dispersi di Giuda dai quattro angoli della terra. Cesserà la gelosia di Èfraim e gli avversari di Giuda saranno sterminati; Èfraim non invidierà più Giuda e Giuda non sarà più ostile a Èfraim. Voleranno verso occidente contro i Filistei, insieme deprederanno i figli dell’oriente, stenderanno le mani su Edom e su Moab e i figli di Ammon saranno loro sudditi. Il Signore prosciugherà il golfo del mare d’Egitto e stenderà la mano contro il Fiume. Con la potenza del suo soffio lo dividerà in sette bracci, così che si possa attraversare con i sandali. Si formerà una strada per il resto del suo popolo che sarà superstite dall’Assiria, come ce ne fu una per Israele quando uscì dalla terra d’Egitto».
SALMO Sal 131 (132)
Grandi cose ha fatto il Signore per noi.
Il Signore ha giurato a Davide,
promessa da cui non torna indietro:
«Il frutto delle tue viscere
io metterò sul tuo trono!». R
Sì, il Signore ha scelto Sion,
l’ha voluta per sua residenza:
«Questo sarà il luogo del mio riposo per sempre:
qui risiederò, perché l’ho voluto. R
Là farò germogliare una potenza per Davide,
preparerò una lampada per il mio consacrato.
Rivestirò di vergogna i suoi nemici,
mentre su di lui fiorirà la sua corona». R
EPISTOLA 1Tm 1, 12-17
Prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
Carissimo, rendo grazie a colui che mi ha reso forte, Cristo Gesù Signore nostro, perché mi ha giudicato degno di fiducia mettendo al suo servizio me, che prima ero un bestemmiatore, un persecutore e un violento. Ma mi è stata usata misericordia, perché agivo per ignoranza, lontano dalla fede, e così la grazia del Signore nostro ha sovrabbondato insieme alla fede e alla carità che è in Cristo Gesù. Questa parola è degna di fede e di essere accolta da tutti: Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, il primo dei quali sono io. Ma appunto per questo ho ottenuto misericordia, perché Cristo Gesù ha voluto in me, per primo, dimostrare tutta quanta la sua magnanimità, e io fossi di esempio a quelli che avrebbero creduto in lui per avere la vita eterna. Al Re dei secoli, incorruttibile, invisibile e unico Dio, onore e gloria nei secoli dei secoli. Amen.
VANGELO Lc 9, 18-22
Lettura del Vangelo secondo Luca
In quel tempo. Il Signore Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?». Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia; altri uno degli antichi profeti che è risorto». Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio». Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno. «Il Figlio dell’uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».
DOPO IL VANGELO
Il regno di Dio è pace
e giustizia e gioia nello Spirito Santo.
A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
O Dio, che manifesti la tua grandezza soprattutto nella misericordia e nel perdono, esercita su di noi la molteplice azione della tua grazia; serbaci nella speranza viva e operosa dei beni promessi e donaci un giorno di entrare nel regno dei cieli.
Per Cristo, nostro Signore. Amen
SUI DONI
Accetta, o Padre, le offerte che deponiamo sull’altare per esprimere il nostro proposito di servirti e di amarti, e ridonale ai tuoi figli devoti, rese segno e principio di vita redenta.
Per Cristo nostro Signore. Amen
PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
In ogni tempo tu doni nuove energie alla tua Chiesa e lungo il suo cammino mirabilmente la guidi e la proteggi. Con la potenza dello Spirito le assicuri il tuo sostegno, ed essa, nel suo amore fiducioso, non si stanca mai di invocarti nella prova e nella gioia sempre ti glorifica per Cristo Signore nostro.
A lui cantano i cieli e la terra, a lui gli angeli e i santi innalzano la lode perenne; anche noi uniamo la nostra voce ed esultando inneggiamo: Santo…
ALLO SPEZZARE DEL PANE
L’amore di Dio è diffuso nei nostri cuori
per il dono dello Spirito che vive in noi.
ALLA COMUNIONE
Accorrete all’altare di Dio,
purificate i vostri cuori,
siate pieni di Spirito Santo,
ricevendo il Corpo e il Sangue di Cristo
a remissione dei peccati.
DOPO LA COMUNIONE
Ci illumini e guidi il tuo Spirito, o Dio, che hai nutrito la tua famiglia con il Corpo e il Sangue del tuo Figlio unigenito, perché ti possiamo rendere testimonianza, non solo a parole ma con le opere e con la vita, e così meritiamo di entrare nel tuo regno eterno.
Per Cristo nostro Signore. Amen

