ALL’INGRESSO
Il Signore ti ha scelto per suo sommo sacerdote,
ti ha aperto i suoi tesori
e ti ha colmato di ogni benedizione.
ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
O Dio, che a preservare la fede cattolica e a unificare ogni cosa in Cristo hai animato del tuo Spirito di sapienza e di fortezza il papa san Pio X, fa’ che alla luce dei suoi insegnamenti e del suo esempio giungiamo al premio della vita eterna.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
LETTURA Ne 6, 15 – 7, 3
Lettura del libro di Neemia
Le mura furono condotte a termine il venticinquesimo giorno di Elul, in cinquantadue giorni. Quando lo seppero, tutti i nostri nemici ebbero paura, tutte le nazioni che stavano intorno a noi si sentirono molto umiliate e dovettero riconoscere che quest’opera si era compiuta per l’intervento del nostro Dio. In quei giorni i notabili di Giuda mandavano frequenti lettere a Tobia e da Tobia ne ricevevano; infatti molti in Giuda erano suoi alleati, perché egli era genero di Secania, figlio di Arach, e suo figlio Giovanni aveva sposato la figlia di Mesullàm, figlio di Berechia. Anche in mia presenza parlavano bene di lui e gli riferivano le mie parole, mentre Tobia mandava lettere per intimorirmi. Quando le mura furono riedificate e io ebbi messo a posto le porte, e i portieri, i cantori e i leviti furono stabiliti nei loro uffici, affidai il governo di Gerusalemme a Anàni, mio fratello, e ad Anania, comandante della cittadella, perché era un uomo fedele e temeva Dio più di tanti altri. Ordinai loro: «Le porte di Gerusalemme non si aprano finché il sole non cominci a scaldare e si chiudano e si sbarrino i battenti mentre gli abitanti sono ancora in piedi; si stabiliscano delle guardie prese fra gli abitanti di Gerusalemme, ognuno al suo turno e ognuno davanti alla propria casa».
SALMO Sal 121 (122)
Gerusalemme, città della mia gioia!
Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme! R
Gerusalemme è costruita
come città unita e compatta.
È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore. R
Salgono, secondo la legge d’Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide. R
VANGELO Lc 13, 6-9
Lettura del Vangelo secondo Luca
In quel tempo. Il Signore Gesù diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Taglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”».
DOPO IL VANGELO
«Io sono il buon pastore – dice il Signore –;
il buon pastore dà la vita per le sue pecore».
A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
O Dio, che nel servizio episcopale di san Pio X hai dato alla tua Chiesa una chiara immagine di Cristo buon pastore, per la sua intercessione e i suoi meriti concedi al tuo popolo di giungere ai pascoli della vita eterna.
Per Cristo nostro Signore. Amen
SUI DONI
Accetta con bontà, o Padre, le offerte che ti presentiamo, e fa’ che, sull’esempio di san Pio X, con devozione sincera e con viva fede partecipiamo a questi santi misteri.
Per Cristo nostro Signore. Amen
PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Gesù Cristo, tuo Figlio, tre volte chiese a Simone una professione di amore, prima di eleggerlo pastore di tutto il tuo gregge. Tra i successori di Pietro tu, o Dio, scegliesti anche san Pio X perché, governando la Chiesa di Roma, presiedesse all’universale carità e confermasse nella fede tutti i fratelli.
Uniti a questo tuo servo, di cui oggi facciamo gioiosa memoria, insieme con gli angeli e con i santi eleviamo l’inno della tua lode: Santo…
ALLO SPEZZARE DEL PANE
«Non voi avete scelto me – dice il Signore –,
ma io ho scelto voi
e vi ho costituito
perché andiate e portiate frutto,
e il vostro frutto rimanga».
ALLA COMUNIONE
Dice il Signore:
«Avrò cura delle pecore del mio gregge,
mi sceglierò un pastore che le conduca al pascolo
e io sarò il loro Dio».
DOPO LA COMUNIONE
O Dio onnipotente, questa mensa di vita eterna, a cui ci siamo accostati nel ricordo del papa san Pio X, ci renda forti nella fede e concordi nella carità.
Per Cristo nostro Signore. Amen

