Almanacco liturgico Il Santo del giorno Il Vangelo di oggi Agenda dell'Arcivescovo
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Domenica che precede il Martirio di san Giovanni il Precursore

23 Agosto 2026

ALL’INGRESSO  
Il Signore mi ha liberato,
mi ha salvato perché mi ama.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
O Dio, rifugio dei poveri, speranza degli umili, salvezza degli infelici, ascolta con bontà il popolo che ti supplica e concedi a tutti il conforto di sentirsi raggiunti e guariti dalla tua grazia.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen 

LETTURA 1Mac 1, 10. 41-42; 2, 29-38
Lettura del primo libro dei Maccabei

In quei giorni. Uscì dagli ufficiali di Alessandro una radice perversa, Antìoco Epìfane, figlio del re Antìoco, che era stato ostaggio a Roma, e cominciò a regnare nell’anno centotrentasette del regno dei Greci. Il re prescrisse in tutto il suo regno che tutti formassero un solo popolo e ciascuno abbandonasse le proprie usanze. Tutti i popoli si adeguarono agli ordini del re. Allora molti che ricercavano la giustizia e il diritto scesero nel deserto, per stabilirvisi con i loro figli, le loro mogli e il bestiame, perché si erano inaspriti i mali sopra di loro. Fu riferito agli uomini del re e alle milizie, che stavano a Gerusalemme, nella Città di Davide, che laggiù, in luoghi nascosti del deserto, si erano raccolti uomini che avevano infranto l’editto del re. Molti corsero a inseguirli, li raggiunsero, si accamparono di fronte a loro e si prepararono a dare battaglia in giorno di sabato. Dicevano loro: «Ora basta! Uscite, obbedite ai comandi del re e avrete salva la vita». Ma quelli risposero: «Non usciremo, né seguiremo gli ordini del re, profanando il giorno del sabato». Quelli si precipitarono all’assalto contro di loro. Ma essi non risposero loro, né lanciarono pietre, né ostruirono i nascondigli, dichiarando: «Moriamo tutti nella nostra innocenza. Ci sono testimoni il cielo e la terra che ci fate morire ingiustamente». Così quelli si lanciarono contro di loro in battaglia di sabato, ed essi morirono con le mogli e i figli e il loro bestiame, in numero di circa mille persone.

SALMO Sal 118 (119)

Dammi vita, Signore, e osserverò la tua parola.

Mi ha invaso il furore contro i malvagi
che abbandonano la tua legge.
I lacci dei malvagi mi hanno avvolto:
non ho dimenticato la tua legge. R

Riscattami dall’oppressione dell’uomo
e osserverò i tuoi precetti.
Si avvicinano quelli che seguono il male:
sono lontani dalla tua legge. R

Ho visto i traditori e ne ho provato ribrezzo,
perché non osservano la tua promessa.
Vedi che io amo i tuoi precetti:
Signore, secondo il tuo amore dammi vita. R

EPISTOLA Ef 6, 10-18
Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini

Fratelli, rafforzatevi nel Signore e nel vigore della sua potenza. Indossate l’armatura di Dio per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue, ma contro i Principati e le Potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti. Prendete dunque l’armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno cattivo e restare saldi dopo aver superato tutte le prove. State saldi, dunque: attorno ai fianchi, la verità; indosso, la corazza della giustizia; i piedi, calzati e pronti a propagare il vangelo della pace. Afferrate sempre lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutte le frecce infuocate del Maligno; prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio. In ogni occasione, pregate con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, e a questo scopo vegliate con ogni perseveranza e supplica per tutti i santi.

VANGELO Mc 12, 13-17
Lettura del Vangelo secondo Marco

In quel tempo. I sommi sacerdoti, gli scribi e gli anziani mandarono dal Signore Gesù alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso. Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?». Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo». Ed essi glielo portarono. Allora disse loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio». E rimasero ammirati di lui.

DOPO IL VANGELO  
Esulta il mio cuore per la tua salvezza,
canto al Signore che mi dà ogni bene
e inneggio all’Altissimo.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
O Dio forte ed eterno, che sempre guidi e sostieni le tue creature con amore di Padre, porgi l’orecchio alla voce di chi ti supplica e guarda ai desideri dei tuoi servi con volto sereno.
Per Cristo nostro Signore. Amen

SUI DONI
Accogli, o Padre, questi santi doni che ci hai comandato di offrire in onore del tuo nome e fa’ che nell’obbedienza fedele alla tua parola anche la nostra esistenza diventi un’offerta gradita.
Per Cristo nostro Signore. Amen

PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Tu volesti associare alla sofferenza redentrice di Cristo la Vergine Madre e tutti gli uomini che credono in lui, perché condividessero la sua condizione di gloria come membra di un unico corpo. Egli subì volontariamente la morte, perché fosse il primo dei nuovi viventi e davanti a tutti varcasse vittorioso le soglie del regno, donando ai credenti la certezza di partecipare con lui alla vita divina.
Questi segni del tuo amore infinito ci infondono, o Padre, serenità anche di fronte alla morte e ci inducono a unirci a tutte le creature beate che in cielo già contemplano il tuo volto per elevare insieme l’inno di lode: Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Dio, mio Signore, in te mi rifugio;
salvami da chi mi perseguita e liberami.

ALLA COMUNIONE
Gli angeli stanno intorno all’altare
e Cristo porge il pane dei santi
e il calice di vita a remissione dei peccati.

DOPO LA COMUNIONE
O Dio vivo e santo, la celebrazione di questo mistero, che ci ha fatto pregustare le realtà eterne del cielo, ci ottenga i benefici necessari alla vita presente e ci confermi nella speranza dei beni futuri.
Per Cristo nostro Signore. Amen